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La Biennale di Venezia

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Cipro (Repubblica di)

It rests to the bones   



Commissario: Ioanna Hadjicosti; 
Curatore: Kyle Dancewicz; 
Espositore: Marina Xenofontos;
Sede: Associazione Culturale Spiazzi, Castello 3865

descrizione

It rests to the bones articola e mette in relazione alcune direttrici fondamentali della pratica di Marina Xenofontos: sculture “storiche” che ricreano luoghi o eventi, forme di matrice documentaria e macchine motorizzate. L’artista descrive il proprio lavoro come un “archivio incondizionato”, una trama di idee, siti e condizioni che strutturano il presente.

Da questo orizzonte nasce la replica del soffitto del Perroquet, locale notturno un tempo emblema del cosmopolitismo cipriota e sigillato nella “città fantasma” di Famagosta dopo l’invasione turca del 1974. In un analogo gesto di riattivazione, la mostra è accompagnata dai canti popolari delle sorelle Ayisilaou, anziane della famiglia Xenofontos, registrati nel 2020 e rielaborati come nuove tracce sonore, che innestano l’alterità nel solco della tradizione.

Parallelamente, le opere meccaniche portano in primo piano persistenza e ciclicità: un passero animatronico che lotta per la sopravvivenza e cilindri in rame in lenta rotazione. L’insieme allude a un sistema latente, insieme materiale e metafisico, volto a custodire tracce fragili e vulnerabili alla perdita.

Tra citazione e astrazione, il lavoro di Xenofontos riflette su quali forme possano proiettare nel futuro esperienze appena sfiorate.

Venezia, Castello 3865
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