L’uragano Katrina (2005) è una delle catastrofi più significative della storia degli Stati Uniti, anche perché ha innescato una dolorosa presa di coscienza delle diseguaglianze e dell’ingiustizia climatica nella nazione. L’artista Dawn DeDeaux, che vive a New Orleans, si è confrontata con le sue conseguenze nei decenni successivi, con lavori che riconoscono l’orrore catalizzatore di Katrina e sperimentano futuri possibili: alcuni distopici, altri timidamente più speranzosi.
Un’installazione che riunisce diversi lavori recenti, Studies of a Meteor: Time & Space, include una proiezione video di due grandi lune “morte” rotanti (Two Moons, 2021-2026) attraversate da un asteroide la cui traiettoria punta al centro della galleria. Lì, un frammento di una vera meteora ruota sopra una scrivania in legno, con la sedia minacciosamente rovesciata (Meteor Study Desk, 2024-2026). Il motivo della meteora evoca momenti di distruzione ecologica del passato, quando una pioggia di meteoriti portò all’estinzione dei dinosauri.
In Dirt Bowl Table (2021), campioni di terra provenienti da tutto il mondo sono esposti in ciotole di legno tornite a mano; in Watermarkers for Venice and New Orleans (2006/2026), i livelli delle inondazioni sono segnati attraverso immagini digitali incorporate in alte lastre di acrilico. Mediante queste e altre strategie, DeDeaux registra i costi della nostra incessante distruzione del pianeta, concentrandosi al contempo sulla pienezza e sulle possibilità che ci sono oggi offerte.
—Eva Díaz