Dopo il colpo di Stato militare del 1991, migliaia di haitiani sono fuggiti dal paese. Edouard Duval-Carrié si era da poco trasferito a Miami, da dove ha potuto assistere a questa migrazione di massa. Le storie degli haitiani che annegavano nei Caraibi gli ricordavano quelle della tratta transatlantica degli schiavi. E così, si è chiesto: Che cosa portavano con sé gli haitiani? La risposta era chiara: gli spiriti noti come lwas. Ripresi e riconfigurati da varie regioni dell’Africa, i lwas si trovano al centro del voodoo haitiano, una pratica religiosa, una cosmologia e un insieme di credenze profondamente radicati nella storia culturale, sociale e politica di Haiti e al centro delle rivoluzioni haitiane (1791-1804).
È nata così la sua serie di divinità in bronzo e olio su tela. Davanti a questo pantheon – da Bawon Samdi, che ci ricorda la morte e la rinascita, a Ezili, vestito di tutto punto e circondato dai Marines americani – capiamo che l’artista non si è limitato a fare luce sulla storia, ma è intervenuto in un momento storico. L’opera di Duval-Carrié rende evidente come gli spiriti/ dèi/lwas siano sempre presenti tra il popolo haitiano. La sua pratica immagina una ricca panoplia di lwas che dà forma a un contro-universo simbolico e immaginativo di Haiti.
—Anthony Bogues