Curatori Björn Geldhof, Oleksandra Pogrebnyak
Espositori Kateryna Aliinyk (Ucraina), Piotr Armianovski (Ucraina), Janet Cardiff & George Bures Miller (Canada), Julian Charriere (Francia/Svizzera), Tacita Dean (Regno Unito), Ryan Gander (Regno Unito), Gabrielle Goliath (Sudafrica), Nikita Kadan (Ucraina), Žanna Kadyrova (Ucraina), Alevtina Kakhidze (Ucraina), Roman Khimei & Yarema Malaščuk (Ucraina), Pavlo Kovač (Ucraina), Bogdana Kosmina (Ucraina), Katya Lesiv (Ucraina), Kateryna Lysovenko (Ucraina), Simone Post (Paesi Bassi), Ashfika Rahman (Bangladesh), Daniel Turner (USA), Álvaro Urbano (Spagna), Lesia Vasylčenko (Ucraina), Oleksij Sai & Yury Gruzinov (Ucraina)
Sede Palazzo Contarini-Polignac, Dorsoduro 874
www.pinchukartcentre.org
Still Joy – from Ukraine into the World
album
descrizione
In Ucraina, tre collezionisti di storie raccolgono testimonianze sulla gioia, che sono sia il punto di partenza che un agente di disturbo in una mostra che, contro la violenza che satura il nostro tempo, offre gioia e condivisione della gioia come atto radicale di umanità.
Come dipanandosi da un sogno, scene di rave a Kiev prima e durante la guerra, un paesaggio che vibra sotto chiarore della luna, e un video-saggio sui sogni visti da Mariupol culminano in un’installazione che suggerisce un’architettura impermanente.
Attraverso amore, storie individuali e comunità perdute, Still Joy riflette su sradicamento, resistenza e responsabilità, ripercorrendo le cicatrici lasciate dalla presenza umana: dai sakura secolari a un salone di tatuaggi, fino al germoglio di kalyna, il tutto immerso nella semplice gioia di sopravvivere sul campo di battaglia.
La mostra si chiude più o meno come è iniziata: con un rave, dove i corpi diventano un paesaggio che porta con sé il peso della storia.