fbpx Biennale Arte 2026 | Himali Singh Soin + David Soin Tappeser
La Biennale di Venezia

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Himali Singh Soin + David Soin Tappeser

1987, Nuova Delhi, India
Vive a Londra, Regno Unito, e a Nuova Delhi, India

1985, Bonn, Germania
Vive a Londra e a Nuova Delhi


  • MAR - DOM
    09/05 > 30/09
    11.00 - 19.00
     
    VEN - SAB FINO AL 30/09
    11.00 - 20.00
     
    01/10 > 22/11
    10.00 - 18.00
  • Arsenale
  • Ingresso con biglietto

L’installazione creata dall’artista e autrice Singh Soin, in collaborazione con il percussionista e compositore David Soin Tapesser, collega opere esistenti in una nuova configurazione site-specific, creando uno spazio di riposo e ascolto. Entriamo in una foresta di arazzi sospesi, un mondo di blu, bianco e terracotta; sentiamo parole, brividi, scricchiolii e crepitii. La ricerca degli artisti si è concentrata sulle regioni polari e sull’immaginario legato ai ghiacciai, nonché sulle strane e profonde connessioni tra il subcontinente indiano e la regione antartica risalenti alla Pangea.

Subcontinentment (2020) è allo stesso tempo un manifesto rivelatore, una registrazione sul campo e una composizione a più scale. Riunisce paesaggi sonori artici e registrazioni effettuate a Delhi nel periodo del lockdown. Il neologismo “Subcontinentment” suggerisce la possibilità di trovare riposo di fronte al coinvolgimento, alla complessità e alla complicità. Mountain, pixelated in the water (2021) riproduce l’onda sonora di Subcontinentment in un pezzo di cotone e seta, realizzato a mano dal maestro artigiano Gajam Govardhan durante la pandemia di Covid-19 utilizzando la seta ahimsa (o non violenta), un metodo di produzione che non richiede l’uccisione del baco da seta, e una laboriosa tecnica che prevede che i fili vengano tinti singolarmente prima della tessitura. In questa trasposizione, il telaio produce una musica propria.

—Lucia Pietroiusti


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