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La Biennale di Venezia

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Lituania

animism sings anarchy



Commissaria: Lolita Jablonskienė
Curatrice: Louise O'Kelly
Espositrice: Eglė Budvytytė  
Sede: Fucina del Futuro, Calle San Lorenzo, Castello 5063/B

descrizione

animism sings anarchy è una nuova installazione filmica multicanale di Eglė Budvytytė, artista la cui pratica attraversa performance, cinema, canto e poesia. Girato in 16 mm, traduce poeticamente la ricerca archeologica e i suoi materiali in canti, emozioni, movimento e stati alterati di coscienza.

Mettendo in relazione tempo non lineare, ritualità e anarchia ontologica, il film attinge alle ricerche sulle società neolitiche matrilineari e animiste dell’archeo-mitologa lituana Marija Gimbutas. Le riprese si sono svolte in luoghi che si sovrappongono, sfidandole, alle narrazioni preistoriche: il Museo delle Civiltà a Roma e nei pressi di Grotta Scaloria, in Puglia, sito di un culto neolitico dell’acqua.

Le scene sono strutturate attorno agli interni museali e a un tratto di costa popolato da grotte antiche e luoghi di sepoltura acquatici. Le sequenze si dispiegano come movimenti rituali: una forma di preghiera animista che àncora la coreografia al paesaggio e ai resti del passato. Facsimili di divinità antropomorfe – figurine stampate in 3D o modeste fotocopie – offrono un locus devozionale per coreografie tenere e tremanti; gesti che evocano trance, estasi e compassionevole resa.

In risonanza con il pensiero tremante di Édouard Glissant, animism sings anarchy vibra di un potenziale luminoso e sovversivo.

Venezia, Castello 5063
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