Commissaria/Curatrice: Nada Ghandour;
Espositore: Nabil Nahas
Sede: Arsenale
Libano
Don’t Get Me Wrong
album
descrizione
Con Don’t Get Me Wrong, un’installazione immersiva che si estende per 45 metri ed è composta da 26 pannelli in acrilico su tela, Nabil Nahas invita gli spettatori a un’esperienza visiva e metafisica che interroga il rapporto tra esseri umani, natura e cosmo. Unendo figurazione, astrazione geometrica e forme frattali, utilizza lo spettacolo per favorire l’introspezione e la meditazione, incoraggiando i visitatori a riconnettersi con l’universo.
Il padiglione diventa un luogo di contemplazione della fragilità umana, nient’altro che un granello di polvere nell’immensità della creazione. Punto d’incontro tra arte, cultura e spiritualità, il progetto segue un approccio filosofico e simbolico che si estende oltre l’esplorazione estetica per interrogarsi su essere, memoria e identità. Attingendo a riferimenti greco-romani, giudaico-cristiani, bizantini e islamici, Nahas formula un linguaggio pittorico che trasmette pluralismo e dialogo, riflettendo l’identità fluida che caratterizza il tessuto multiculturale del Libano.
Sospesi in alto come un fregio continuo, i monumentali dipinti generano un campo di energia senza gerarchia o tempo lineare, trasformando il padiglione in uno spazio di negoziazione, armonia e contatto umano.