All’indomani della morte della nonna, Natalia Lassalle-Morillo decide di intervistare la madre, Gloria María Morillo. Il video a tre canali Retiro (2015-2019), nato come una serie di interviste in formato audio e video, si è poi trasformato in una collaborazione in cui Gloria riscrive i propri ricordi e dirige la figlia, che reinterpreta scene della giovinezza della madre. Attraverso questo processo condiviso, Natalia riflette sul loro rapporto cercando di capire chi fosse Gloria prima di diventare madre, chi era nel momento in cui ha girato il film e chi diventerà invecchiando.
Porto Rico svolge un ruolo chiave nell’opera. L’ambientazione psichica del film è data da due eventi contemporanei con importanti conseguenze politiche, economiche e ambientali: la legge PROMESA (Puerto Rico Oversight, Management, and Economic Stability Act), firmata nel 2016, che ha assegnato al governo degli Stati Uniti ampi poteri economici su Porto Rico; e l’uragano Maria, che nel 2017 ha causato ingenti danni ecologici e infrastrutturali.
Il film è proiettato su tende verticali, un rimando alle finestre della casa d’infanzia di Natalia ma anche una metafora della frammentazione della memoria e del tempo. Questo progetto nasce da un lutto, ma si sviluppa in qualcosa di più simile a un dolore preventivo, proponendo un modello per affrontare la sofferenza generazionale e creare qualcosa di così pieno di amore e di tenerezza da diventare invece la nostra eredità.
—Marina Reyes Franco