I temi sociali e politici – in particolare le problematiche legate alla migrazione e ai rifugiati – costituiscono il fulcro dell’opera di Aguirre, centrata sull’essere umano.
All’Arsenale, Aguirre presenta Gaalgui Shelter (2026), che si ispira a precedenti progetti legati alle tradizionali barche da pesca senegalesi chiamate gaalgui, spesso impiegate per traversate clandestine dal Senegal alle Isole Canarie. Questa scultura monumentale è dipinta nello stesso azzurro cielo dei disegni presenti sulle canoe tradizionali: il colore evoca il desiderio e la fiducia nel futuro, mentre i motivi architettonici come il rifugio, la vedetta e il faro si fondono in un’immagine poetica di migrazione e protezione.
Nel Padiglione Centrale è esposta la serie The Courtyard and the Street, composta di quattordici bassorilievi in terracotta. L’artista si rivolge deliberatamente alla manualità artigianale e al linguaggio della creta, rendendo omaggio alla millenaria tradizione della tavoletta di argilla come custode di storie e memoria. In questo modo, mette in dialogo l’intimità protetta del cortile familiare – intramuros – con il caos e la violenza del mondo esterno – extramuros.
—Liesje Vandenbroeck