fbpx Biennale Arte 2026 | Sofía Gallisá Muriente
La Biennale di Venezia

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Sofía Gallisá Muriente

1986, San Juan, Porto Rico
Vive in Porto Rico


  • MAR - DOM
    09/05 > 30/09
    11.00 - 19.00
     
    VEN - SAB FINO AL 30/09
    11.00 - 20.00
     
    01/10 > 22/11
    10.00 - 18.00
  • Arsenale
  • Ingresso con biglietto

Sofía Gallisá Muriente interroga le lacune della documentazione storica di Porto Rico, dove il degrado e l’incuria hanno compromesso gli archivi istituzionali e le attività politiche rimangono ammantate di mistero: un ambiente in cui la storia si riduce in gran parte a voci di corridoio. Mentre molti considerano le lacune dell’archivio come vuoti da colmare, lei ha imparato a resistere a questo impulso coloniale, scegliendo invece di sostare nelle assenze dell’archivio per creare qualcosa di nuovo.

A Venezia, Gallisá Muriente presenta una selezione di opere dal titolo Observatorio de lagunas (Osservatorio di lacune): laguna in spagnolo significa sia “laguna” che “vuoto di memoria”. Guaniquilla Luminosa (2023) consta di immagini in Super 8 di un’insenatura di Cabo Rojo, una regione le cui rocce di epoca giurassica sono ritenute frammenti dell’antica crosta oceanica. In Últimas luces/Last Lights (2024), Gallisá Muriente documenta la proiezione di celluloide 16 mm doppiamente esposta sulle pareti della casa della nonna defunta. La stratificazione di immagini rivela un archivio intimo, instabile e parzialmente fittizio, per ricordarci che la memoria è plasmata dalla selezione, dall’omissione e dall’immaginazione. Ciné Inútil/Useless Cinema I-IX (2023-2024) è una serie di fotogrammi tratti da filmati girati da poliziotti che sorvegliavano gruppi di sinistra a Porto Rico. Le immagini sono spesso sovraesposte, sfocate e mosse, mentre le note di sorveglianza sono incomplete, inventate o piene di banalità. Il fallimento dell’oppressore, nelle mani dell’artista, è riconosciuto come una piccola vittoria.

—Marina Reyes Franco


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