fbpx Biennale Arte 2026 | Somalia (Repubblica Federale di)
La Biennale di Venezia

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Somalia (Repubblica Federale di)

Saddexleey



Commissario: Abdirahman Yusuf Mohamud, Consigliere culturale - Ufficio del Primo Ministro
Curatori: Mohamed Mire, Fabio Scrivanti
Espositrici: Ayan Farah, Asmaa Jama, Warsan Shire
Sede: Palazzo Caboto, Via Garibaldi, Castello 1645

Descrizione

Saddexley prende il nome da una forma poetica somala costruita su una struttura triadica. Derivato da saddex (tre) e dal suffisso collettivo -ley / -lay, il termine significa letteralmente “di tre”, indicando una logica compositiva in cui il significato si dispiega attraverso ripetizione, variazione ed equilibrio.

Riconosciuta a livello internazionale come la Nazione dei Poeti, la Somalia affonda le sue radici in una cultura in cui parola, poesia e canzone non sono discipline separate, ma un sistema vivente di convergenza. La poesia funge da architettura sociale della Somalia, trasmettendo conoscenza e custodendo la memoria collettiva.

Il Padiglione si sviluppa sui tre piani della sede, seguendo un ritmo triadico che rispecchia la struttura interna di Saddexley. La forma poetica si traduce in logica spaziale, trasformando il linguaggio in un’esperienza immersiva e multisensoriale articolata attraverso profumi, suoni e immagini. I visitatori vengono accolti innanzitutto dalla presenza poetica e forte di Warsan Shire, poi il film e l’installazione di Asmaa Jama costruiscono un’architettura audiovisiva in cui le voci si ricombinano in paesaggi mutevoli del sé. Il viaggio culmina con le opere tessili di Ayan Farah, tinte con la terra e il tempo, dove la materia diventa stratificazione.

Venezia, Castello 1645
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