fbpx Biennale Arte 2026 | Timor-Leste (Repubblica Democratica di)
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Timor-Leste (Repubblica Democratica di)

Across Words 


  • MAR - DOM
    09/05 > 30/09
    11.00 - 19.00
     
    VEN - SAB FINO AL 30/09
    11.00 - 20.00
     
    01/10 > 22/11
    10.00 - 18.00
  • Arsenale
  • Ingresso con biglietto

Commissario: Jorge Soares Cristovão, Segretario di Stato per le Arti e la Cultura
Curatrice: Loredana Pazzini Paracciani
Espositori: Verónica Pereira Maia, Etson Caminha, Juventino Madeira
Sede: Arsenale

Descrizione

Il padiglione presenta gli artisti Verónica Pereira Maia, Etson Caminha e Juventino Madeira ed esamina come l’idioma, inteso come forza generativa all’interno di complessi sistemi di comunicazione di Timor Est, possa definire l’identità di questa giovanissima nazione. Anziché cercare uniformità linguistica, il popolo di Timor Est trova la propria identità nella molteplicità. All’interno di questa diversità emerge l’unità che trova la propria coesione identitaria attraverso le parole (across words).

Al centro del padiglione si può ammirare Tais Don, la magistrale opera tessile creata nel 1994 dalla novantenne Pereira Maia. Tradizionalmente, i tais sono tessuti che codificano, attraverso disegni e colori, le storie e i valori del paese. In Tais Don, ciascun elemento tessile contiene i nomi delle vittime del massacro di Santa Cruz perpetrato il 12 novembre 1991 a Dili. La memoria orale si trasforma così in testimonianza materiale.

Accompagnano Tais Don le installazioni audiovisive CUALE – Flow di Etson Caminha e FRAZE NE’EBE SEIDAUK HOTU – An Unfinished Sentence di Juventino Madeira. Flow mette in discussione la nozione di una singola lingua, mentre An Unfinished Sentence riflette sul rapido cambiamento sociale che la nazione sta attraversando.


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