Il progetto North Star di Kambui Olujimi crea uno spazio esplorativo per il sé e per la blackness espansivo e privo di confini come il cosmo. Nato e cresciuto nello storico quartiere nero di Bedford-Stuyvesant a Brooklyn, l’artista è da sempre affascinato dall’idea della fissione nucleare e dell’immensa energia contenuta in un singolo atomo e ha abbracciato l’idea come prova del potenziale illimitato dell’umanità e delle nostre origini nella polvere di stelle e nel cosmo.
Attraverso una serie di opere su carta a inchiostro, acquerello e grafite, e un murale astrale dipinto, North Star pone la gravità come metafora della supremazia bianca, chiedendo: quali sono le possibilità del Sé quando è svincolato dalla gravità e libero di giocare, quando gli si permette di esistere non in uno stato di resistenza, ma di liberazione? Nel 2022 l’artista ha noleggiato un volo a gravità zero per sette creativi della diaspora africana, che hanno sperimentato l’assenza di peso non in senso metaforico ma materiale. Le figure dei dieci dipinti di grandi dimensioni sono in parte modellate su quei sette corpi slegati. Il risultato è un invito radicale e tenero ad abbracciare la possibilità di non avere limiti nella nostra vita quotidiana e terrestre.
—Lauren Schell Dickens