Carsten Höller, artista dalla formazione scientifica, crea situazioni che esplorano le condizioni sensoriali, sociali e psicologiche, da installazioni su larga scala che sconvolgono il senso del sé a istruzioni ludiche ispirate ai surrealisti. Le sue opere mettono in discussione l’ordine della realtà e spingono all’estremo la logica fino ai limiti dell’assurdo.
Giant Triple Mushroom (2025), una scultura alta quattro metri collocata nel Giardino delle Vergini, è la prosecuzione di una serie di massicci collage scultorei composti per metà da Amanita muscaria (detta anche “ovolo malefico”), e per i restanti due quarti da due funghi di tipo diverso. L’amanita muscaria, ricorrente nelle sue opere, è considerata il componente principale del soma, la pozione decantata negli inni vedici. L’interesse di Höller per i funghi è legato alla loro importanza culturale ed ecologica. Non trattandosi di forme vegetali né animali, sono del tutto estranei a noi; tuttavia, la loro influenza attraverso il micelio è di ampia portata.
Per Smell of My Father e Smell of My Mother, opere olfattive presentate per la prima volta nel 2017, Höller ha raccolto composti chimici dalla sciarpa di sua madre e dal cappello del suo defunto padre. Una versione sintetizzata dei loro odori, in grado di impregnare i visitatori, è infusa nell’aria che circonda due panchine. La sua influenza nell’inconscio si diffonde come spore attraverso la mostra e oltre, alterando potenzialmente la nostra esperienza e noi stessi.
—Stefanie Hessler