Curatori Maria Veits, Yevgeniy Fiks
Espositrice Anna Kamyshan
Sede Arsenale Nord
www.nabatele.world
Nabatele
album
descrizione
Nabatele è una grande installazione a cielo aperto dell’artista Anna Kamyshan. Una sinagoga appare nel cielo dall’alto di un’enorme roccia sospesa sulla laguna di Venezia. Anziché ancorarsi alla terraferma, occupa lo spazio aereo, rimanendo sensibile all’ambiente circostante. L’opera richiama Il Castello dei Pirenei di René Magritte – una pietra che levita sul mare sormontata da un castello – spesso interpretata come speranza senza basi.
In risposta all’incertezza globale Nabatele concepisce il rifugio come sempre provvisorio. La sua condizione, al contempo precaria e stabile, è alimentata da una costante luce interiore che ricorda il Ner Tamid, la luce eterna della sinagoga, e che riflette la complessa identità dell’artista, ucraina con radici ebraiche e russe.
Il diminutivo yiddish -ele addolcisce nabat – parola che attraversa lingue slave e semitiche – trasformandola da avvertimento a presenza silenziosa. Facendo riferimento alle sinagoghe di legno perdute degli shtetl dell’Europa orientale e all’idea non territoriale di Yiddishland, l’opera evoca continuità attraverso la memoria piuttosto che attraverso la terra. In dialogo con la storia del Ghetto di Venezia, Nabatele è una presenza gentile che racchiude un senso di appartenenza irrisolto senza pretendere di essere permanente.