Commissario: Paulo Speller;
Curatore: Joan Abelló;
Espositori: Fernando Nguema Madja, Modest Gené Roig, Rani Bruchstein, Barbara Cammarata, Florin Codre, Jianqi Du, Martin Emschermann, Alessia Forconi, Fulvio Merolli, Alfred Mirashi Milot, Mfochive Oumarou, Hannou Palosuo, Valeria Pérez Fuchs, Andrea Roggi, Sonia Ros, Carlotta Flora Saavedra González, Sandro Sanna, Giuseppe Saporito, Ingrid Seall, Michele Stanzione, Vassilis Vassiliades, Liu Youju, William Marc Zanghi
Sede: Palazzo Donà dalle Rose Cannaregio 5038 / 5101
Guinea Equatoriale (Repubblica della)
The Forest The Undergrowth
album
descrizione
La Guinea Equatoriale porta la sua foresta a Venezia, segnando la sua prima partecipazione alla Biennale. L’archetipo del sottobosco è misterioso e inesplorato, simboleggia l’inconscio – quella parte arcana e insondabile della mente dove risiede tutto ciò di cui l’essere umano è inconsapevole. Eppure, l’inconscio è anche il luogo di dialogo tra il visibile e l’invisibile. La foresta ispira Fernando Nguema, Modest Gené e gli artisti invitati come luogo sacro di elevazione spirituale. Forest celebra il legame impalpabile e sottile tra uomo e natura, tra il corpo e l’intero cosmo; un sacrario di saggezza dove apprendere e riscoprire la propria essenza.
Gli artisti ospiti Bruchstein, Cammarata, Codre, Du, Esnayra, Flora, Forconi, González, Merolli, Milot, Moreno, Oumarou, Pérez, Roggi, Ros, Palosuo, Sanna, Seall, Stanzione, Youju, Vassiliades e Zanghì svelano la foresta e il suo sottobosco come dimensione occulta del visibile. Il dialogo artistico definisce la foresta come uno spazio mistico: un confine tra natura e cultura, tra ciò che è controllato e ciò che sfugge all’ordine umano — un’esperienza sensoriale che coinvolge lo spettatore, invitandolo ad “abitare” l’opera.