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La Biennale di Venezia

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Mongolia

Entanglements: Connectivities Across Borders



Commissario: Commissario Sainbayar Surenkhuu, Consulente senior, Ministero della Cultura, degli Sport, del Turismo e della Gioventù della Mongolia
Curatori: Uranchimeg Tsultem Thomas Eller
Espositori: Gerelkhuu Ganbold, Dorjderem Davaa, Nomin Bold, Tuguldur Yondonjamts
Sede: Squero Castello, Salizada Streta 368

Descrizione

Con opere multimediali di quattro importanti artisti mongoli contemporanei – Nomin Bold, Gerelkhuu Ganbold, Tuguldur Yondonjamts e Dorjderem Davaa – il Padiglione Mongolia esplora gli intrecci storico-culturali dell’Eurasia, di cui i Mongoli furono importanti artefici. Attingendo a nuovi studi di storia dell’arte globale, il padiglione reinventa la Mongolia: non più geografia fissa, ma come spazio dinamico di scambio, inclusione e trasformazione.

Da Venezia, patria di personaggi come Marco Polo e Pietro Veglione che con i Mongoli strinsero alleanze fondamentali, il padiglione collega le reti dell’era imperiale con l’attuale clima di divisione, offrendo un’alternativa radicata in storie comuni, pensiero interculturale e resilienza creativa.

I quattro artisti, tutti celebri voci di spicco nell’arte contemporanea mongola, esplorano temi e concetti comuni, come la ciclicità della vita e della morte, le realtà invisibili, le mitologie eurasiatiche, le cosmologie nomadi con particolare attenzione alla tolleranza religiosa, allo scambio materiale e ai confini porosi tra umani, non umani e paesaggi: valori da sempre radicati nella cultura mongola.

Il padiglione offre un contributo essenziale al tema della Biennale, mettendo in primo piano il ruolo degli artisti mongoli nel promuovere connessione in tempi turbolenti.

Venezia, Castello 368
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