Ogni estate, sull’isola di Pörtö in Finlandia, Nina Katchadourian e suo fratello Kai giocavano con dei pupazzetti, che avevano diviso in due famiglie, ognuna con un nome. Gli Sjöblom e i Båtsman conducevano una vita intensa: tra sci, alpinistmo, attività di stampa e spettacoli teatrali. Il diorama che l’artista ha assemblato per la Biennale Arte 2026 fa rivivere questo mondo onirico.
I fratelli si sono avvicinati a questo spettacolo come burattinai, maestri di giochi, quasi-etnografi. I giocattoli divennero così reali e vivi che un giorno, quando il pater familias Matti Båtsman e suo figlio Steve furono sorpresi dalla marea, Kai si tuffò per salvarli e per poco non fu travolto anche lui. I bambini improvvisarono un rituale – la Cerimonia della Ricarcassa – per riportare in vita Matti e Steve. I genitori di Katchadourian documentarono il rituale su una cassetta, che l’artista utilizzò per rievocare la cerimonia trentacinque anni dopo.
Con la sua celebre serie Seat Assignment (2010-2021), Katchadourian rifiuta la noia di un lungo volo trasformandola in gioco: la cintura di sicurezza, il vassoio della compagnia aerea, le scarse dotazioni del viaggio aereo diventano i suoi giocattoli. Le fotografie che ne derivano giocano con la scala, le illusioni di prossimità, le anamorfosi e l’assurdità, incarnando il motto surrealista che invita a trovare il meraviglioso nell’ordinario.
—Marina Warner