Curatrici Daniella Kaliada, Natalia Kaliada
Espositori Sergey Grinevich, Nicolai Khalezin, Vladimir Tsesler, Rasmus Munk
Sede Chiesa di San Giovanni Evangelista, San Polo 2454
www.belarusfreetheatre.com
Official. Unofficial. Belarus.
album
descrizione
Il respiro che trattieni
Official. Unofficial. Belarus. è una mostra immersiva che esplora la vita nella Bielorussia di oggi.
La confessione diventa spazio di meta-sorveglianza, l’identità non è più privata e la sua sacralità viene revocata. Ne emerge una riflessione sulla condizione contemporanea di costante visibilità e sul suo silenzioso peso psicologico.
Richiamandosi a Foucault, la mostra mira a “colpire l’anima” dei visitatori, guidandoli al conformismo attraverso profumi, suoni e movimenti. Le candele d’altare sprigionano odori che evocano corridoi carcerari, documenti falsificati e tombe senza nome.
Un soundscape di Olga Podgayskaya estende la musica liturgica fino a sfiorare il silenzio, mentre un Taste of Nothing del rinomato chef Rasmus Munk (offerto in orari prestabiliti) s’interroga su cosa si possa assaporare quando il domani non è più garantito. Le opere di Sergey Grinevich, Vladimir Tsesler e Nicolai Khalezin costituiscono una continuazione ostinata di una pratica decennale nata sotto la censura artistica sovietica.
Anziché offrire una soluzione, l’esperienza lascia nei visitatori l’acutezza fisica di controllo, cancellazione e tacita complicità. Ciò che rimane è una maggiore consapevolezza di come il potere entri nel corpo e di come la libertà inizi prestando attenzione al respiro che si stava trattenendo.