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L’Archivio Storico delle Arti Contemporanee acquisisce il Fondo Lorenzo Capellini
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L’Archivio Storico delle Arti Contemporanee acquisisce il Fondo Lorenzo Capellini

Per l’occasione, la mostra di fotografie B74-78 (apertura 30 marzo) e un convegno di studi (30-31 marzo) sulle Biennali 1974-1978.

Il Fondo Lorenzo Capellini

L’Archivio Storico delle Arti Contemporanee della Biennale di Venezia acquisisce il Fondo Lorenzo Capellini, con l’intento di conservare e valorizzare l’archivio del grande fotografo, che in sessant'anni di attività, già collaboratore per “Il Mondo” di Pannunzio, ha documentato il Novecento artistico e letterario e in particolare le Biennali dal 1974 al 1978.

Per l’occasione, la Biennale inaugura giovedì 30 marzo (ore 12), al Portego di Ca’ Giustinian (San Marco, 1364/a), la mostra B74-78. Lorenzo Capellini. Un racconto fotografico, e programma due giornate di studi giovedì 30 e venerdì 31 marzo, alla Biblioteca ai Giardini (Calle Paludo S. Antonio), per ripercorrere il quadriennio di attività artistiche della Biennale sotto la presidenza di Carlo Ripa di Meana (1974-1978).

“Dobbiamo essere grati al Presidente Carlo Ripa di Meana di aver chiesto all’amico Lorenzo Capellini di documentare gli anni della sua Biennale – dichiara il Presidente Roberto Cicutto – e ancor di più dobbiamo essere grati a Lorenzo per aver continuato a farlo costruendo un patrimonio unico di verità che oggi arricchisce il nostro archivio. Questa mostra l’abbiamo voluta soprattutto perché racconta la passione di un testimone speciale, che con la sua macchina fotografica ha saputo fondere la storia con la S maiuscola alla vita di donne e uomini, che in ruoli diversi hanno fatto quella storia”.

Programma delle due giornate di studi

Le due giornate di studi alla Biblioteca della Biennale saranno così articolate:

- giovedì 30 marzo (ore 15.30 – 17), saluti di Roberto Cicutto e Lorenzo Capellini, e interventi di: Bruno Pellegrino (giornalista e scrittore), Carlo Ripa di Meana e la nuova Biennale. Quattro anni di innovazioni, e di Debora Rossi (responsabile Archivio Storico della Biennale di Venezia), Dalla Modernità alla Biennale del XXI secolo.

- venerdì 31 marzo (ore 9.30 – 13.30), introduzione di Amerigo Restucci (architetto e professore ordinario di Storia dell’Architettura (IUAV) e interventi di: Gian Piero Brunetta (storico del cinema e professore emerito), Gli anni difficili di Giacomo Gambetti, Gianfranco Capitta (giornalista e critico di teatro), Biennali 74-78, quando la scena si animò, Léa-Catherine Szacka (architetto, saggista e storica dell’architettura), Gli anni della sperimentazione: Architettura in Mostra e dibattito, Lola Hinojosa (responsabile della Collezione di Arti Performative e Intermedia al Museo Reina Sofía di Madrid), Spagna 1976: Poetica della democrazia. Immagini e controimmagini della transizione, e di Elisa Guzzo Vaccarino (studiosa di danza), La danza in gloria, Venezia 1975, in dialogo con Luciana Savignano. Modera Debora Rossi.

 

Questa iniziativa rientra nella serie di appuntamenti periodici organizzati dall’Archivio Storico della Biennale di Venezia nell’ambito del Centro Internazionale della Ricerca sulle Arti Contemporanee, volti a restituire gli esiti delle ricerche, a informare delle nuove acquisizioni, a presentare libri e mostre d’archivio. In precedenza, il 6 e il 13 marzo, sono state dedicate due giornate all’acquisizione del Fondo Luca Ronconi.