fbpx Biennale Arte 2026 | Pauline Oliveros
La Biennale di Venezia

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Pauline Oliveros

1932, Houston, USA – 2016, Kingston, USA


  • MAR - DOM
    09/05 > 30/09
    11.00 - 19.00
     
    VEN - SAB FINO AL 30/09
    11.00 - 20.00
     
    01/10 > 22/11
    10.00 - 18.00
  • Arsenale
  • Ingresso con biglietto

Figura di spicco della scena musicale sperimentale di San Francisco negli anni Cinquanta e Sessanta, Pauline Oliveros ha poi insegnato presso la University of California, San Diego, collaborando con il fisico Lester Ingber. Sviluppate alla fine degli anni Sessanta nel contesto del movimento contro la guerra, le sue Sonic Meditations si sono evolute nel Deep Listening, una pratica sonora multiforme orientata alla guarigione e alla consapevolezza. Le sue partiture testuali invitano a superare la divisione tra performance e ascolto, spesso abbandonando l’idea di “pubblico”.

Negli ultimi anni della sua vita, Oliveros è tornata al linguaggio della fisica teorica per esprimere la “percezione ai confini del nuovo”. La Deep Listening Station presentata alla Biennale Arte 2026 prevede una selezione delle sue registrazioni, sedute accoglienti, riproduzioni di partiture individuali e di gruppo, nonché materiale effimero relativo alle performance. In Quantum Listening, pubblicato postumo nel 2022, Oliveros paragona la pratica dell’attenzione al comportamento di un atomo che, saltando da un’orbita all’altra, “occupa entrambi gli spazi contemporaneamente”.

Nelle sue partiture, un punto rappresenta l’“attenzione focale” e un cerchio intorno a esso indica l’“attenzione globale”. Secondo la proposta di Oliveros, la possibilità di accedere a entrambe le modalità contemporaneamente potrebbe costituire la “base per una matrice sociale radicalmente trasformata”. Una volta scrisse: “le persone sedute in cerchio sono un simbolo vivente di unità e di realtà unificata”.

—Irene Revell e Sarah Shin


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