| Anno e durata: | 2026, 80’ (prima assoluta) |
|---|---|
| Drammaturgia: | Stefano Fortin |
| Regia: | Giorgio Sangati |
| Con la voce di: | Daniela Santi |
| Con: | Chiara Antenucci, Laura Maria Babaian, Mosè Bächtold, Pietro Begnardi, Daniele Capitani, Greta Nola, Luca Passera, Margherita Russo, Margherita Scotti (diplomate e diplomati Accademia Teatrale Carlo Goldoni) |
| Video: | Raffaella Rivi |
| Luci: | Eva Bruno |
| Costumi: | Sonia Marianni |
| Musiche e design sonoro: | Giovanni Frison |
| Allestimento scenico: | Federico Pian |
| Cura del movimento: | Norman Quaglierini |
| Aiuto regista: | Sonia Soro |
| Traduzione e adattamento sovratitoli a cura di: | Matilde Vigna, Edward Fortes |
| Produzione: | Fondazione Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale |
| In collaborazione con: | La Biennale di Venezia |
| Ulteriori info: | Prima Prova è parte dell’accordo di collaborazione tra Regione del Veneto e Fondazione Teatro Stabile del Veneto “Carlo Goldoni” per la realizzazione del Progetto Te.S.eO. Veneto – Teatro Scuola e Occupazione (DGR n. 994 del 26 agosto 2025) |
Giorgio Sangati - Comeradovera
Descrizione
Comeradovera è un’espressione che a Venezia non è solo un detto proverbiale ma qualcosa di più, un principio architettonico ed esistenziale. Secondo questa massima nel 1903 viene ricostruito il campanile di San Marco dopo il crollo e lo stesso accadrà per il Teatro La Fenice dopo il rogo del 1996. Lo spettacolo mette al centro della propria riflessione proprio l’incendio del celebre teatro, ma non si limita a una semplice ricostruzione giudiziaria e artistica dell’avvenimento (di cui ricorre quest’anno il trentennale).
Incrociando storie, punti divista, dettagli, stati d’animo, tempi e ricordi, storie pubbliche e private, Comeradovera si interroga sul rapporto tra la vita di una singola persona o di una comunità e l’esperienza traumatica della perdita: come reagiamo quando qualcosa di fondamentale scompare per sempre? Il regista Giorgio Sangati e il drammaturgo Stefano Fortin firmano lo spettacolo interpretato dai neodiplomati attori dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni.