Bubu de la Madeleine ha avviato la sua carriera artistica nei primi anni Novanta come componente del gruppo performativo Dumb Type di Kyoto, noto per la sua caustica, divertente e politicamente impegnata rappresentazione del mondo attraverso l’uso della tecnologia. Ha inoltre intrapreso una carriera indipendente che comprende performance, installazioni, testi e video. Un tema ricorrente è quello della sirena: una figura che esiste tra due regni, il mare dei morti e la terra dei vivi.
Nella concezione di La Madeleine, il corpo rappresenta il confine tra il Sé e l’Altro. L’artista attinge alle proprie esperienze vissute, anche come sex worker e assistente familiare: in A Mermaid’s Territory – Flags and Internal Organs (2022) immagina che le squame che si staccano dalla sirena siano un’allegoria dei suoi interventi di isterectomia e ooforectomia, nonché della pelle che si sfalda a causa di una malattia dermatologica. Qui, l’idea di un corpo in trasformazione si traduce in una serie di bandiere che si librano nell’aria, libere dalle costrizioni terrene.
L’artista è profondamente impegnata nell’attivismo civile, in particolare a sostegno delle persone affette da HIV/AIDS, delle sex worker, delle donne e della comunità queer. Continua inoltre a esibirsi regolarmente nei locali come drag queen e drag king, contribuendo alla diffusione della cultura queer nella vita notturna giapponese. Il suo lavoro collaborativo con Yoshiko Shimada è anch’esso presentato alla Biennale Arte.
—Johann Fleuri