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Biennale Arte 2026: performance, conferenze, dibattiti, tavole rotonde
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Biennale Arte 2026: performance, conferenze, dibattiti, tavole rotonde

Dal 13 al 22 novembre (ultimi dieci giorni di apertura della 61. Esposizione Internazionale d’Arte) all’Arsenale di Venezia.

Un’Assemblea riunirà dieci organizzazioni guidate da artisti e collettivi.

Biennale Arte 2026
Programma dal 13 al 22 novembre

Gli ultimi dieci giorni di apertura della 61. Esposizione Internazionale d’Arte In Minor Keys di Koyo Kouoh si aprono al confronto: da venerdì 13 a domenica 22 novembre gli spazi dell’Arsenale ospitano un vasto programma pubblico di performance, conferenze, dibattiti e tavole rotonde, insieme a un’Assemblea che riunirà dieci organizzazioni guidate da artisti e collettivi.

Tra gli appuntamenti figurano le performance, alcune inedite, di artisti come Laurie Anderson, Ziad Antar, rana elnemr, Natalia Lassalle-Morillo & Sofiá Gallisá Muriente, Clarissa Herbst, Tammy Nguyen, Hagar Ophir, Yo-E Ryou, Dominique Rust, Lerato Shadi, e Nathalie Vairac.

L’Assemblea, che si svolgerà in diverse giornate, metterà in comune esperienze e linguaggi artistici che si interrogano su pedagogia, trasmissione della conoscenza, ricerca e forme di cura della terra, del corpo e della comunità. Le organizzazioni coinvolte provengono da grandi capitali, città di provincia e comunità rurali che operano secondo modelli molto diversi per obiettivi, strutture, modalità di lavoro e sostenibilità. Ciò che le accomuna è il ruolo che, nel tempo, hanno assunto per artisti e operatori culturali: luoghi di incontro, di apprendimento e di scambio, capaci di accompagnare le trasformazioni del sistema dell’arte e di costruire pratiche fondate sull’ascolto, la condivisione e la convivialità.

Questo è lo spirito che ha animato anche RAW Material Company, che Koyo Kouoh ha fondato a Dakar come spazio di collaborazione, apprendimento e scambio. Sei di queste realtà sono state invitate da Koyo Kouoh stessa a entrare nella Mostra - Denniston Hill (Catskills), RAW Material Company (Dakar), GAS Foundation (Lagos/Ikise), lugar a dudas (Cali), blaxTARLINES (Kumasi) e Nairobi Contemporary Art Institute - NCAI (Nairobi) – e saranno parte dell’Assemblea con Dar Jacir (Betlemme), Fresh Milk (Barbados), Picha Collective (Lubumbashi) e Gudskul (Giakarta).

È un programma che accompagna la Biennale Arte 2026 di Koyo Kouoh verso la sua conclusione, senza chiudere il discorso ma aprendolo a nuove voci, relazioni e possibilità.

Venerdì 13 novembre

ore 11:00, Sala d’Armi E
Dibattito
Assembly – Day 1: Seeding Resilience (Part 1)
105’

Cosa nasce dall'intenzione di piantare e dalla cura necessaria alla crescita di un germoglio? In tutto il mondo, artisti, curatori, scrittori, critici ed educatori hanno sentito la necessità di creare spazi capaci di offrire ad artisti e operatori culturali tempo e risorse per incontrarsi, collaborare, rallentare o semplicemente riposare. Anche questi possono essere considerati dei “semi”: idee che vengono piantate, condivise e fatte crescere. Ciascuna organizzazione presenterà un progetto “seme”, cui seguirà una discussione aperta tra contesti, geografie, esigenze e desideri differenti.
Relatori: Emily Jacir (Dar Jacir, Betlemme), Megan Steinman (Denniston Hill, Catskills), Haja Fanta (RAW Material Company, Dakar). Moderatore: Noah Simblist (curatore, scrittore e Associate Professor of Art, Virginia Commonwealth University).

ore 16:30, Tese dei Soppalchi
Performance di Tammy Nguyen
Timaeus and the Teacher: Foreword
45’

In Timaeus and The Teacher: Foreword, un insegnante di inglese vietnamita, divenuto rifugiato dopo essere rimasto alla deriva in mare, canta un’aria. La performance si svolge all’interno di un arazzo panoramico ideato da Nguyen e animato da un gruppo di ballerini. Nello spirito dell’approccio pittorico dell’artista, da questa struttura circolare e trapuntata prende forma un intero mondo, la cui forma richiama il diagramma del cosmo nel Timeo di Platone. Combinando simboli e musica legati alla pratica marittima delle «bandiere di comodo», Timaeus riflette sul significato della ricerca di un’appartenenza nazionale in un mondo continuamente plasmato dalle forze della natura.
Performer: Brian Vu, Lila Doromal, Rebecca Greenbaum-Goodhart, Karina Ikezoe, Herne Jean-Baptiste, Anne Later, Emily Pacilio, Brion Vann. Coreografia: Jamal Jackson. Composizione: Neely Bruce. Coro e quintetto d'ance (registrato): María Brea, Krysty Swann, Victor Khodadad, Libby Van Cleve, James Forgey, Julie Asuma Levene, John Mastroianni, TD Ellis, Anthony DeQuattro.

Sabato 14 novembre

ore 11:00, Sala d’Armi E
Conferenza di Felwine Sarr
To Inhabit the World
60’

Felwine Sarr propone nuovi modi di abitare il nostro mondo, ripensando le forme della relazione - politica, economica, epistemologica - e riconoscendo nell'immaginario una dimensione centrale nel rinnovamento culturale. Sarr ripensa la cosmopolitica della circolazione e dell'ospitalità, per ridefinire la mobilità su scala globale e passare dall’ospitalità come imperativo sociale e culturale al riconoscimento di un diritto alla mobilità e all'ospitalità.
Relatore: Felwine Sarr. Introduzione: La Squadra di Koyo Kouoh.

ore 14:00, Sala d’Armi E
Dibattito
Assembly – Day 2: Seeding Resilience (Part 2)
105’

Cosa nasce dall'intenzione di piantare e dalla cura necessaria alla crescita di un germoglio? In tutto il mondo, artisti, curatori, scrittori, critici ed educatori hanno sentito la necessità di creare spazi capaci di offrire ad artisti e operatori culturali tempo e risorse per incontrarsi, collaborare, rallentare o semplicemente riposare. Anche questi possono essere considerati dei “semi”: idee che vengono piantate, condivise e fatte crescere. Ciascuna organizzazione presenterà un progetto “seme”, cui seguirà una discussione aperta tra contesti, geografie, esigenze e desideri differenti.
Relatori: Belinda Holden (GAS Foundation, Lagos/Ikise/Yinka Shonibare Foundation, Lagos/Londra); Annalee Davis (Fresh Milk, St. George, Barbados), Ericka Florez (lugar a dudas, Cali). Moderatore: Wanda Nanibush (curatrice indipendente e organizzatore di comunità).

ore 15:00, Artiglierie
Performance di Hagar Ophir
Report on a Séance: Bound with the Living, Gathering in Venice
60’

La pratica performativa di Hagar Ophir esplora la séance come metodo di ricerca. Durante la settimana di apertura della Biennale Arte, l'artista ha invitato nove esperti a riunirsi attorno a una tavola Ouija per interrogarsi collettivamente sulle storie non raccontate di quattro oggetti: un teschio, un sonaglio d'argento, un vassoio di rame e un aquilone. Report on a Séance combina le registrazioni audio e i protocolli della seduta spiritica per tornare su quanto è emerso durante l’incontro e confrontarsi con le storie taciute o dimenticate che ne sono emerse.
Performer: Miriam Schickler, Maya Avis, Hagar Ophir. Sceneggiatura e drammaturgia: Hagar Ophir, Juna Suleiman, Maya Avis. Composizione sonora: Miriam Schickler. Costumi: Antonia Eckardt. Traduzione: Sereen Dhamshi.

ore 16:30, Tese dei Soppalchi
Performance di Tammy Nguyen
Timaeus and the Teacher: Foreword
45’

In Timaeus and The Teacher: Foreword, un insegnante di inglese vietnamita, divenuto rifugiato dopo essere rimasto alla deriva in mare, canta un’aria. La performance si svolge all’interno di un arazzo panoramico ideato da Nguyen e animato da un gruppo di ballerini. Nello spirito dell’approccio pittorico dell’artista, da questa struttura circolare e trapuntata prende forma un intero mondo, la cui forma richiama il diagramma del cosmo nel Timeo di Platone. Combinando simboli e musica legati alla pratica marittima delle «bandiere di comodo», Timaeus riflette sul significato della ricerca di un’appartenenza nazionale in un mondo continuamente plasmato dalle forze della natura.

Performer: Brian Vu, Lila Doromal, Rebecca Greenbaum-Goodhart, Karina Ikezoe, Herne Jean-Baptiste, Anne Later, Emily Pacilio, Brion Vann. Coreografia: Jamal Jackson. Composizione: Neely Bruce. Coro e quintetto d'ance (registrato): María Brea, Krysty Swann, Victor Khodadad, Libby Van Cleve, James Forgey, Julie Asuma Levene, John Mastroianni, TD Ellis, Anthony DeQuattro.

Domenica 15 novembre

ore 11:00, Sala d’Armi E
Tavola rotonda
Saudade: A Roundtable
100’

In Minor Keys rende omaggio a Issa Samb (1945-2017) e Beverly Buchanan (1940-2015), due folgoranti creatori di mondi che hanno fatto uso di metodi spesso effimeri e sfuggenti. La tavola rotonda estende la riflessione agli altri artisti della Mostra che non sono più in vita: Nancy Brooks Brody (1962-2023), Seyni Awa Camara (1945-2026) e Pauline Oliveros (1932-2016). Al centro della discussione sono i significati mutevoli dell’eredità e l’alchimia della giustapposizione con le pratiche contemporanee e, sul piano più emotivo, l’idea di una presenza assente.
Relatori: Patricia Ekpo (Assistant Professor of African American and African Diaspora Art, Cornell University), Océane Harati (Director of OH Gallery, Dakar), Sarah Shin (curatrice, scrittrice, Co-Director of Silver Press, Londra), Jo-ey Tang (artista, curatore e autore).
Modera e introduce: Siddhartha Mitter.

ore 14:30, Sala d’Armi E
Dibattito
Assembly – Day 3: Epistemic Disobedience
175’

L’incontro prende spunto da The Ideal Library, una pubblicazione curata da Koyo Kouoh e Nana Oforiatta Ayim nel 2012, successivamente approfondita nel progetto di RAW Material Company Ideal Seeds for Fertile Grounds al Padiglione Stirling ai Giardini. Il volume ha dato origine a una biblioteca composta di libri, scritti e canzoni raccolti collettivamente. La sessione si sviluppa a partire da questo atto epistemico per invitare quattro organizzazioni a condividere e discutere le proprie filosofie e pratiche pedagogiche, nonché le diverse modalità di trasmissione della conoscenza.
Relatori: Bukonola Ngobi (Nairobi Contemporary Art Institute, Nairobi), Jean-Sylvain Tshilumba Mukendi (Picha Collective, Lubumbashi), farid rakun (Gudskul, Giacarta), Kwasi Ohene-Ayeh (blaxTARLINES, Kumasi). Moderatore: Tandazani Dhlakama (curatrice della sezione Global Africa, Royal Ontario Museum, Toronto). Riflessioni conclusive: Simon Njami (autore, curatore e critico d’arte).

ore 15:00, Artiglierie
Performance di Hagar Ophir
Report on a Séance: Bound with the Living, Gathering in Venice
60’

La pratica performativa di Hagar Ophir esplora la séance come metodo di ricerca. Durante la settimana di apertura della Biennale Arte, l'artista ha invitato nove esperti a riunirsi attorno a una tavola Ouija per interrogarsi collettivamente sulle storie non raccontate di quattro oggetti: un teschio, un sonaglio d'argento, un vassoio di rame e un aquilone. Report on a Séance combina le registrazioni audio e i protocolli della seduta spiritica per tornare su quanto è emerso durante l’incontro e confrontarsi con le storie taciute o dimenticate che ne sono emerse.
Performer: Miriam Schickler, Maya Avis, Hagar Ophir. Sceneggiatura e drammaturgia: Hagar Ophir, Juna Suleiman, Maya Avis. Composizione sonora: Miriam Schickler. Costumi: Antonia Eckardt. Traduzione: Sereen Dhamshi.

Lunedì 16 novembre

ore 15:30, Teatro Piccolo Arsenale
Performance di Natalia Lassalle-Morillo e Sofiá Gallisá Muriente
Tactics of Transmission
90’

Nelle vesti di sudditi coloniali ribelli, Natalia Lassalle-Morillo e Sofía Gallisá Muriente si infiltrano nell’archivio imperiale, le due collezioni di reperti culturali portoricani conservate presso lo Smithsonian Institution, per mettere in discussione le logiche di dis/possesso e di conservazione che permeano i musei di tutto il mondo. Presentato in collaborazione con Alexandra Buschman-Román, Tactics of Transmission propone una strategia per ricongiungere i materiali storici custoditi in questi archivi alle persone e ai luoghi cui appartengono, utilizzando narrazione, immagini e suono come forme di restituzione. La performance viene presentata in concomitanza con la partecipazione delle artiste a In Minor Keys.
Scrittura, regia e Transmitters: Sofía Gallisá Muriente, Natalia Lassalle-Morillo. Composizione ed esecuzione musicale: Alexandra Buschman-Román. Assistente regia: Pelé Sánchez Tormes. Video: Sofía Gallisá Muriente, Natalia Lassalle-Morillo. Oggetti di scena: Amara Abdal Figueroa, Rocío Cáliz-Padilla, Richard Cameron, Pedro Pablo Rinaldi Jovet. Costumi: Cristina Agostini Fitch.

Martedì 17 novembre

ore 11:00, Teatro Piccolo Arsenale
Performance di Natalia Lassalle-Morillo e Sofiá Gallisá Muriente
Tactics of Transmission
90’

Nelle vesti di sudditi coloniali ribelli, Natalia Lassalle-Morillo e Sofía Gallisá Muriente si infiltrano nell’archivio imperiale, le due collezioni di reperti culturali portoricani conservate presso lo Smithsonian Institution, per mettere in discussione le logiche di dis/possesso e di conservazione che permeano i musei di tutto il mondo. Presentato in collaborazione con Alexandra Buschman-Román, Tactics of Transmission propone una strategia per ricongiungere i materiali storici custoditi in questi archivi alle persone e ai luoghi cui appartengono, utilizzando narrazione, immagini e suono come forme di restituzione. La performance viene presentata in concomitanza con la partecipazione delle artiste a In Minor Keys.
Scrittura, regia e Transmitters: Sofía Gallisá Muriente, Natalia Lassalle-Morillo. Composizione ed esecuzione musicale: Alexandra Buschman-Román. Assistente regia: Pelé Sánchez Tormes. Video: Sofía Gallisá Muriente, Natalia Lassalle-Morillo. Oggetti di scena: Amara Abdal Figueroa, Rocío Cáliz-Padilla, Richard Cameron, Pedro Pablo Rinaldi Jovet. Costumi: Cristina Agostini Fitch.

ore 14:00, Sala d’Armi E
Performance di Clarissa Herbst e Dominique Rust
Whiteout
45’

La performance impiega il concetto duchampiano di inframince (infrasottile) per esplorare le soglie di confine tra corpi, entità culturali e momenti nel tempo. Dominique Rust e Clarissa Herbst, collaborano da molti anni con Michael Wolf a progetti performativi in parte sceneggiati e in parte improvvisati. Whiteout è stato sviluppato nell’ambito del progetto che Rust e Herbst hanno concepito per In Minor Keys presso la Casetta Scaffali all’Arsenale. La loro installazione rivisita Parfumerie, un esperimento urbano guidato da artisti che si svolse a Zurigo alla fine degli anni Ottanta. Nato nella scena delle feste e serate in discoteca, per lo più illegali e improvvisate, Parfumerie aprì uno spazio alla gioia collettiva.
Performer: Dominique Rust, Michael Wolf. Scenografia e video: Clarissa Herbst. Composizione musicale: Martin Schütz.

ore 16:00, Tese dei Soppalchi
Performance di Ziad Antar
Bladder Diplomacy
80’

Intrecciando racconti di diplomazia internazionale, vicende legate alla coltivazione di patate e pomodori nel Mediterraneo orientale e storie familiari, la performance-conferenza Bladder Diplomacy esplora le profonde trasformazioni dell’ambiente naturale e delle abitudini alimentari introdotte in queste terre dalle teorie della modernizzazione e dell’agroindustria globale, soffermandosi sulle loro conseguenze e sulla sorprendente resilienza dei semi autoctoni. Gli artisti libanesi Ziad Antar, Hatem Imam e Nayla Mabsout costruiscono insieme un puzzle satirico in cui si intrecciano erbacce infestanti e guerre civili.
Performer: Ziad Antar, Nayla Mabsout. Sceneggiatura: Ziad Antar. Regia: Hatem Imam. Video: Nayla Mabsout.

Mercoledì 18 novembre

ore 11:00, Corderie dell’Arsenale
Performance di rana el nemr
The Newborn Birthchart
30’

Concepita come una soglia attiva, l'installazione in due parti The Sugarcane Choir (Il coro della canna da zucchero) di rana elnemr registra ogni visita come un contributo vibratorio all'opera e allo spazio che la accoglie. Attraverso letture, canti, incantesimi e suggestioni tratte dal mazzo di carte che fa parte dell'opera, la performance invita il pubblico a raccogliere insieme le storie e i canti delle paludi, dei campi di canna da zucchero, della resistenza e dei desideri profondi. Riunito per dar voce a tracce invisibili e potenzialità ancora latenti, il pubblico prende parte alla performance a partire dal margine di una tenda in plastica riciclata di sei metri, che raffigura un sole velato e una luna che affiora: una costellazione per ciò che deve ancora nascere.
Performer: Maissa Alameldine, Mariamme Boctor, rana elnemr, Nour Kamel, Farida Rehab.

ore 16:00, Tese dei Soppalchi
Performance di Ziad Antar

Bladder Diplomacy
80’

Intrecciando racconti di diplomazia internazionale, vicende legate alla coltivazione di patate e pomodori nel Mediterraneo orientale e storie familiari, la performance-conferenza Bladder Diplomacy esplora le profonde trasformazioni dell’ambiente naturale e delle abitudini alimentari introdotte in queste terre dalle teorie della modernizzazione e dell’agroindustria globale, soffermandosi sulle loro conseguenze e sulla sorprendente resilienza dei semi autoctoni. Gli artisti libanesi Ziad Antar, Hatem Imam e Nayla Mabsout costruiscono insieme un puzzle satirico in cui si intrecciano erbacce infestanti e guerre civili.
Performer: Ziad Antar, Nayla Mabsout. Sceneggiatura: Ziad Antar. Regia: Hatem Imam. Video: Nayla Mabsout.

Giovedì 19 novembre

ore 11:30, Sala d’Armi E
Performance di Nathalie Vairac
Uppu
30’

Uppu è la parola tamil che significa sale, un minerale essenziale alla vita, fondamentale per la nostra fisiologia e capace di ricordarci ciò che abbiamo in comune. Per Nathalie Vairac, mettere in scena una performance con il sale — incentrata sul sale e immersa nel sale — significa contemplare questo minerale bianco e sconfinato, lasciandogli spazio e voce. È un invito ad ascoltarlo e imparare da esso, riempiendo lo spazio circostante della sua risonanza e della potenza delle sue vibrazioni. Significa lasciare che il sale che vive e vibra dentro di noi contribuisca a plasmare la nostra umanità. Performer: Nathalie Vairac.

ore 16:00, Teatro Piccolo Arsenale
Conferenza di Bjørn Schaeffner
Another Switzerland: Club Culture and the Forging of a Liberal Society
80’

Alla fine degli anni Ottanta, la vita notturna nelle città svizzere era soggetta a rigide regolamentazioni; a Zurigo, per legge, gran parte delle attività doveva cessare a mezzanotte. In questo contesto apparentemente monotono, prendeva forma un’altra scena: DJ, attivisti, artisti, persone del giro e outsider trasformavano scantinati e fabbriche in disuso in locali improvvisati e illegali, vedi e propri laboratori sperimentali per una nuova cultura urbana. Prendendo le mosse dall’installazione multimediale site-specific Parfumerie di Clarissa Herbst e Dominique Rust, allestita alla Casetta Scaffali in Arsenale, la conferenza di Bjørn Schaeffner inserisce il progetto nel più ampio contesto della cultura dei club in Svizzera, indagando ciò che la vita notturna racconta di un Paese in trasformazione e il ruolo che essa stessa ha avuto nel determinarne i cambiamenti.
Relatore: Bjørn Schaeffner. Introduce e modera: Gabe Beckhurst Feijoo.

Venerdì 20 novembre

ore 14:00 e ore 17:00, Corderie dell’Arsenale
Performance di Yo-E Ryou
Breath Orchestra: Score for Silence
35’

Una serie di orchestrazioni dal vivo prende spunto dall’installazione audiovisiva dell’artista all’Arsenale: gli interpreti sono riuniti attorno a pratiche di ascolto e respirazione consapevole. Ispirata alla ricerca idrofemminista dell’artista e al suo rapporto con la comunità delle Haenyeo – donne che portano avanti la tradizione dell’apnea per raccogliere cibo dal mare e il cui sapere rischia di scomparire – l’opera trae ispirazione dai momenti di apnea e silenzio che caratterizzano il lavoro subacqueo. Ogni performance si sviluppa come un processo di trasmissione e apprendimento collettivo, attraverso un modello di performance-laboratorio.
Performer: Young Sun Kong, Jiin Gook, Emy Liljegren, Kim Han Yeonji, Hearin Jeong, KkotShin Im, Suhwa Kim, Bitna Youn, Hayun Kim. Consulenza coreografica: Young Sun Kong. Consulente sonoro: Jinsol Yu. Oggetti indossabili: Yumi Lee.

ore 16:00, Teatro Piccolo Arsenale
Conferenza di Frieda Ekotto
Resilience Against Value: Authored Practices of Repair in Otobong Nkanga and Ibrahim Mahama
90’

La conferenza approfondisce le pratiche di raccolta, avvolgimento, riparazione e rigenerazione al centro del lavoro di Otobong Nkanga e Ibrahim Mahama. Attraverso questi processi, materiali, lavoro e tempo vengono ricondotti alle relazioni tra terra, corpi e comunità che i sistemi estrattivi hanno contribuito a spezzare. La resilienza assume così il significato di un atto di rifiuto e di opposizione alle logiche del danno. Il lavoro dei due artisti viene riletto come una sfida al sistema di valori che sostiene tali logiche e come una concezione dell’autorialità fondata sulla relazione, anziché sullo spettacolo.
Relatore: Frieda Ekotto. Introduce e modera: Rasha Salti.

Sabato 21 novembre

ore 11:00 e ore 14:00, Corderie dell’Arsenale
Performance di Yo-E Ryou
Breath Orchestra: Score for Silence
35’

Una serie di orchestrazioni dal vivo prende spunto dall’installazione audiovisiva dell’artista all’Arsenale: gli interpreti sono riuniti attorno a pratiche di ascolto e respirazione consapevole. Ispirata alla ricerca idrofemminista dell’artista e al suo rapporto con la comunità delle Haenyeo – donne che portano avanti la tradizione dell’apnea per raccogliere cibo dal mare e il cui sapere rischia di scomparire – l’opera trae ispirazione dai momenti di apnea e silenzio che caratterizzano il lavoro subacqueo. Ogni performance si sviluppa come un processo di trasmissione e apprendimento collettivo, attraverso un modello di performance-laboratorio.
Performer: Young Sun Kong, Jiin Gook, Emy Liljegren, Kim Han Yeonji, Hearin Jeong, KkotShin Im, Suhwa Kim, Bitna Youn, Hayun Kim. Consulenza coreografica: Young Sun Kong. Consulente sonoro: Jinsol Yu. Oggetti indossabili: Yumi Lee.

ore 12:00, Sala d’Armi E
Performance di Lerato Shadi
Unfolding
40’

Ispirato alla ricerca di Lerato Shadi sui temi della memoria, della visibilità e dei processi collettivi, Unfolding riflette con discrezione e tenacia su come il significato prenda forma, si conservi e si trasmetta attraverso i corpi e nel tempo. L’opera si articola in un’azione collettiva a staffetta: uno alla volta, i partecipanti salgono sul palco, avvolgono una pietra con lana rossa e la consegnano a un’altra persona, che prosegue il gesto. Avvolgere diventa così un gesto di cura e connessione, mentre il passaggio della pietra da una persona all’altra richiama storie e saperi che si tramandano attraverso una pratica condivisa.
Performer: Lerato Shadi, Camille Badirou, Trovania Dellile, Rebecca Pokua Korang, Viviana Medina.

ore 16:00, Teatro Piccolo Arsenale
Conferenza di Tarek El-Ariss
Emptying the Jars of War, or How We Learned to Love Nature
90’

Le crisi e le guerre non si limitano a danneggiare l’ambiente: trasformano il nostro modo di concepire la natura. Partendo da scene tratte dalla vita quotidiana - come la consuetudine, durante la guerra in Libano, di conservare barattoli d’acqua per lavarsi - la conferenza ripercorre storie e mitologie dell’acqua e della vegetazione, dal Giardino dell’Eden alle tradizioni greche e islamiche, soffermandosi sull’oasi come fantasia ricorrente. Le pratiche ambientali non nascono necessariamente da scelte etiche consapevoli; spesso sono il risultato di abitudini, paure o istinti di sopravvivenza, e si impongono al di là della nostra volontà. La sostenibilità viene così ridefinita come una forma di negoziazione che mette in discussione le logiche della purezza e del controllo, immaginando futuri alternativi.
Relatore: Tarek El-Ariss. Introduce e modera: Rasha Salti.

Domenica 22 novembre

ore 16:00, Tese dei Soppalchi
Performance di Laurie Anderson
In This World
90’

In This World è la performance solista dell’artista multidisciplinare Laurie Anderson, che intreccia musica, narrazione e proiezioni video, proseguendo la ricerca sviluppata nelle installazioni Notebook e All In Your Head, presentate in Arsenale nell’ambito della Biennale Arte 2026.
Performer: Laurie Anderson.

Informazioni

Per partecipare agli appuntamenti, i visitatori dovranno essere in possesso di un biglietto di ingresso valido per la Biennale Arte 2026, ad eccezione degli incontri che si terranno al Teatro Piccolo, a ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

Biennale Arte 2026: aperta al pubblico fino al 22 novembre 2026
Programma pubblico: da venerdì 13 a domenica 22 novembre 2026, Arsenale di Venezia
Si prega di controllare il sito ufficiale della Biennale di Venezia per eventuali aggiornamenti.    

La 61. Esposizione è realizzata anche con il sostegno di Bvlgari, Partner Esclusivo della manifestazione.
Main Sponsor della manifestazione è illycaffè.
Sponsor: American Express, Bloomberg Philanthropies, Vela-Venezia Unica e Quattro Gatti Gin.
Rai è Media Partner della 61. Esposizione Internazionale d’Arte e seguirà la manifestazione con un’offerta dedicata in Tv, alla radio e sul web.