Cerimonia di consegna
Martedì 21 luglio, ore 19.00
Teatro Piccolo Arsenale, Venezia
Martedì 21 luglio, ore 19.00
Teatro Piccolo Arsenale, Venezia
La Biennale di Venezia ha attribuito il Leone d’Argento alla danzatrice, coreografa, regista e attivista sudafricana Mamela Nyamza.
“Un pensiero del corpo che affonda le radici nella memoria collettiva ed è attraversato dalle correnti della storia, del genere, della società, della politica sottende l’opera della danzatrice, coreografa e attivista sudafricana Mamela Nyamza. Le sue radici afro discendenti si fondono con una formazione nella danza classica, moderna, jazz, gumboot e butoh parlando una nuova lingua. Dall’emozionante assolo del 2008 Hatched, che la rivela al mondo, poi rielaborato anche per ensemble, ad Afro-fusion, Isingqala e Amafongkong, I Stand Corrected e 19-born-76-rebels, Black Privilege e GroundeD, Nyamza crea le sue narrazioni profondamente personali e politiche accendendo i riflettori su questioni traumatiche come lo stupro correttivo inferto alle lesbiche sudafricane o le rivolte e il massacro di Soweto del 1976, attingendo alla sua vita e alla sua educazione a Gugulethu. Promotrice di iniziative a favore della giustizia sociale e di sensibilizzazione verso tematiche di genere, Nyamza è stata co-direttrice e collaboratrice del Progetto Move 1524 dell’Università di Stellenbosch, che utilizzava la danza terapia per affrontare l’HIV/AIDS, la violenza domestica e l’abuso di sostanze” (dalla motivazione).
Mamela Nyamza debutterà sul palcoscenico del 20. Festival Internazionale di Danza Contemporanea il 19 e 21 luglio al Teatro Piccolo Arsenale con la prima europea di The Herd/Less, un’opera sulla fallacia di un mondo meraviglioso che evoca violente realtà e un’infinita vulnerabilità esplorando il doppio significato di “gregge”: simbolo di armonia collettiva, ma anche di controllo e sottomissione.
Mamela Nyamza (1976, Gugulethu - Città del Capo) è una danzatrice, coreografa, regista e attivista sudafricana. Fin dall’età di 8 anni, mentre studiava danza classica alla Zama Dance School di Gugulethu, Nyamza sapeva che il suo amore per il movimento del corpo avrebbe portato sia pregiudizi che prestigio alla sua carriera di artista di danza-teatro. Derisa dai suoi coetanei per il suo fisico atletico e tonico, fino al rifiuto totale della sua struttura fisica da parte dei suoi insegnanti di danza classica, Nyamza è stata inevitabilmente attratta dalla politica del corpo. Nyamza ha coraggiosamente proseguito gli studi alla Tshwane University of Technology conseguendo un diploma nazionale in danza classica nel 1994. Nyamza ha iniziato a pensare di decostruire radicalmente le regole e le aspettative che definiscono una ballerina classica. In questo processo, nel 1999 ha vinto un’audizione per una borsa di studio che le consentono di proseguire gli studi alla Alvin Ailey International School for Dance di New York, dove nel 1999 ha co-creato e interpretato The Dying Swan, che le è valso il Dance Umbrella Award per la migliore performance di una ballerina in stile contemporaneo nel 2000. Nel 2007, le innovative idee di Nyamza hanno preso forma, portando alla creazione dell’acclamato Hatched, opera con cui avvia il suo programma artistico volto alla demistificazione, decostruzione e profanzaione delle regole e degli standard della danza classica. Nyamza ha vinto lo Standard Bank National Young Artist for the Dance nel 2011, grazie alle sue coreografie innovative e alle sue performance nell’arte della danza. Il suo ultimo lavoro, Hatched Ensemble, ispirato al suo lavoro solista, è stato definito “un’opera straordinariamente originale, un’installazione artistica, uno spettacolo di danza il cui tema principale è la liberazione collettiva” (The Times, Regno Unito). Attraverso la sua nuova compagnia Mamelas Artistic Movement, Nyamza ha realizzato il suo desiderio a lungo coltivato di offrire uno spazio creativo agli artisti di danza disoccupati che sono stati emarginati a causa della politica del corpo. Nyamza è stata premiata con il Marraines Fiddo Award dal Burkina Faso Festival International de Danse de Quagadougou nel 2022. Con la sua nuova compagnia senza scopo di lucro, la visione di Nyamza è quella di rendere la danza, come genere di arte performativa, un mezzo per trasmettere la politica del corpo in merito a tutte le questioni sociali.