Una madre, donna immigrata in Grecia dall’Albania, assieme al marito e ai figli. Prima parte del Romance familiare di Banushi, ambientato in un appartamento ateniese durante il lockdown e ora ricreato appositamente per la Biennale.
Lo spettacolo affronta i temi della fragilità e cura, dedicando un lungo percorso di arte e socialità alle residenti e ai residenti della Casa di Riposo S. Giobbe di Venezia.
Una rilettura da Brecht diviene il mezzo per capire dove si sposta il paradigma del conflitto in un’epoca che ha superato il concetto di lotta di classe, ma in cui le diseguaglianze continuano a esistere.
Una madre, donna immigrata in Grecia dall’Albania, assieme al marito e ai figli. Prima parte del Romance familiare di Banushi, ambientato in un appartamento ateniese durante il lockdown e ora ricreato appositamente per la Biennale.
Lo spettacolo attinge all’universo immaginifico e barocco dello scrittore napoletano Giambattista Basile, di cui Emma Dante aveva già messo in scena La scortecata, Pupo di zucchero e Re Chicchinella.
Mario Banushi - Capitolo 3: Taverna Miresia. Mario, Bella, Anastasia.
Il capitolo conclusivo della trilogia di Mario Banushi, dove l’insegna al neon di un ristorante in un sobborgo di Tirana (o di Atene, nella creazione scenica) fa luce sulla storia di una famiglia.
Una rilettura da Brecht diviene il mezzo per capire dove si sposta il paradigma del conflitto in un’epoca che ha superato il concetto di lotta di classe, ma in cui le diseguaglianze continuano a esistere.