Una madre, donna immigrata in Grecia dall’Albania, assieme al marito e ai figli. Prima parte del Romance familiare di Banushi, ambientato in un appartamento ateniese durante il lockdown e ora ricreato appositamente per la Biennale.
Una reinvenzione da Shakespeare alla luce del rituale del teatro Mugen-Noh: la tragedia del Moro di Venezia in una rêverie interpretata dallo spettro di Desdemona.
In un interno domestico una famiglia piange sommessa, finché eventi soprannaturali aprono una finestra su un mondo in cui la memoria si intreccia con la fantasia, e la realtà con i sogni.