Una madre, donna immigrata in Grecia dall’Albania, assieme al marito e ai figli. Prima parte del Romance familiare di Banushi, ambientato in un appartamento ateniese durante il lockdown e ora ricreato appositamente per la Biennale.
Lo spettacolo affronta i temi della fragilità e cura, dedicando un lungo percorso di arte e socialità alle residenti e ai residenti della Casa di Riposo S. Giobbe di Venezia.
In un interno domestico una famiglia piange sommessa, finché eventi soprannaturali aprono una finestra su un mondo in cui la memoria si intreccia con la fantasia, e la realtà con i sogni.