Scrivere di cinema
Bando internazionale dedicato a giovani laureate/i under 30, studiosi di Cinema per la scrittura di testi che saranno raccolti in una pubblicazione della Biennale di Venezia.
La ricerca sarà sul campo: le/i candidate/i selezionate/i saranno invitate/i ad assistere al programma della 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.
I giovani studiosi, partendo dal tema proposto dal Direttore del Settore Cinema Alberto Barbera, porteranno avanti in Archivio, guidati dal tutor, una ricerca di fonti, di riferimenti storici per la redazione di un testo, in lingua italiana, da un minimo di 10 a un massimo di 15 cartelle dalla sua prima bozza alla versione per la stampa.
Saranno selezionate/i al massimo 4 partecipanti.
Il progetto prevede tre fasi di attività a Venezia nelle sedi della Biennale di Venezia (Ca’ Giustinian, Arsenale, Lido di Venezia, Biblioteca della Biennale ai Giardini, Archivio Storico al VEGA).
Si ringrazia Swiss Seaside Foundation.
TITOLO
La Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia 1992 - 1996.
TEMA
Gli anni ’90 della Biennale Cinema sono profondamente caratterizzati dal quinquennio di direzione artistica, dal 1992 al 1996, di Gillo Pontecorvo (Pisa, 1919 – Roma, 2006). Regista di fama internazionale – protagonista di uno stile essenziale ma allo stesso tempo personale e potente, basato sull'asciuttezza cronachistica e su una forte carica di denuncia - pur in una carriera non prolifica aveva all’epoca ottenuto importanti riconoscimenti quali nel 1966 il Leone d'oro alla Mostra di Venezia e il Nastro d’argento per la regia con La battaglia di Algeri (capolavoro anche candidato a tre Oscar: miglior regia, miglior sceneggiatura, miglior film straniero), e in seguito due David di Donatello, con Queimada (1969) nel 1970 e Ogro (1979) nel 1980.
Chiamato inizialmente per una sola edizione (1992) - in qualità di curatore - dal Cda in scadenza della Biennale di Venezia presieduto dal celebre architetto Paolo Portoghesi, Pontecorvo fu confermato quale Direttore artistico alla guida della Mostra per il quadriennio successivo (1993-1996) dal Cda presieduto dal grande critico (e già direttore della Mostra) Gianluigi Rondi. In un momento di particolare prestigio del Festival di Cannes (che aveva assegnato tre Palme d’oro consecutive dal 1989 al 1991 ad autori statunitensi emergenti quali Soderbergh, Lynch e i fratelli Coen), l’Italia rispondeva chiamando nuovamente un regista alla direzione della Mostra per rilanciarla, come era avvenuto nel decennio precedente con la direzione di Carlo Lizzani (1979-1982).
Da Direttore artistico della Mostra, Gillo Pontecorvo aveva voluto imprimere un segno personale dando vita innanzitutto all’Assise mondiale degli autori, sorta di assemblea permanente dei più grandi cineasti viventi, che al Lido si riunivano per discutere e difendere la qualità e il futuro del cinema d’autore, nei confronti degli eccessi della commercializzazione. Pontecorvo si era anche subito imposto di rivitalizzare l'area del Palazzo del Cinema richiamando la presenza dei giovani, con l’organizzazione di concerti rock e con l'iniziativa CinemAvvenire, che predisponeva forme di accredito e soggiorno agevolato per questo pubblico, facilitandone il dialogo con registi e attori attraverso incontri e dibattiti condotti da esperti.
Nelle Mostre dirette da Pontecorvo passa molto del cinema d’autore mondiale più significativo degli anni ’90, ovvero di un periodo che precede il digitale e che cerca strade nuove sia sul versante della sceneggiatura (testi non lineari), sia su quello dei nuovi territori (l’Estremo Oriente e l’Oceania in particolare).
Al Lido arrivano grandi autori americani e internazionali come Robert Altman con America oggi, Leone d'oro 1993 ex aequo con Tre colori - Film blu di Krzysztof Kieślowski, Kathryn Bigelow, James Cameron, Abel Ferrara, Gregg Araki, Julian Schnabel, Neil Jordan, Sally Potter, Michael Radford (suo Il postino, con Massimo Troisi), Claude Chabrol, João Cèsar Monteiro, Milčo Mančevski (Before the Rain, Leone d'oro 1994). Fanno incetta di Oscar Forrest Gump (6 Oscar, fra cui miglior film) di Robert Zemeckis e Braveheart (5 Oscar, fra cui miglior film) di Mel Gibson. Il cinema estremo-orientale diventa protagonista nei riconoscimenti. La storia di Qiu Ju di Zhang Yimou è il Leone d'oro 1992. Nel 1994 la giuria presieduta da David Lynch premia coraggiosamente con il Leone d'oro l'opera Vive l'amour del maestro taiwanese Tsai Ming-liang. Il 1995 è l'anno dell’ex direttore Guglielmo Biraghi come presidente della giuria, che premia Cyclo di Tran Anh Hung con il Leone d'oro. Per quel che riguarda le giovani speranze d’oltreoceano, arrivano James Gray, i fratelli Andy e Larry Wachowski, Guillermo del Toro e Bryan Singer. Dall’Oceania torna Jane Campion e arrivano Peter Jackson, Lee Tamahori, Rolf de Heer. Sono diversi i giovani talenti italiani lanciati durante questo periodo: Mario Martone, Carlo Virzì, Antonio Capuano.
Tra le innovazioni, va citata la sezione Finestra sulle immagini, sorta di laboratorio su corti, medi e lungometraggi, nel segno dell'avanguardia e della sperimentazione.
Nel 1993, in occasione della consegna del Leone d’oro alla carriera a Steven Spielberg, il regista americano (che presentava in quell’edizione Jurassic Park), si rese protagonista di un grande gesto di affetto nei confronti di Pontecorvo: gli restituì a sorpresa il Leone d’oro vinto per La battaglia di Algeri, che il regista aveva venduto anni prima all’asta a scopo benefico, e che Spielberg aveva voluto recuperare, in omaggio a quello che considerava uno dei suoi maestri.
In definitiva, la Mostra del Cinema degli anni di Pontecorvo, anche grazie alla singolare personalità di questo Direttore, si presenta come un racconto avvincente, ricco di capitoli in parte da approfondire, in parte da riscoprire, in parte da analizzare per una riflessione ancora attuale.
Tutor: Paolo Lughi
Laureato in storia del Cinema, giornalista, è Responsabile dell’Ufficio Stampa Centrale e Cinema della Biennale di Venezia.
STRUTTURA DEL PROGETTO
Prima fase – dall’1 al 13/09/2026
partecipazione alle attività programmate nell’ambito del 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica e inizio attività di ricerca presso l’Archivio Storico e la Biblioteca guidate/i dal tutor.
Seconda fase – dal 19 al 23/10/2026
specifica attività di ricerca presso l’Archivio Storico e la Biblioteca guidate/i dal tutor;
al 2/11/2026 è fissata la scadenza per l’invio della prima bozza del testo.
Terza fase dal 9 al 13/11/2026
Attività di analisi e approfondimento della prima bozza del testo assieme al tutor presso l’Archivio Storico e la Biblioteca;
Alla data del 13/12/2026 è fissata la scadenza per l’invio del testo definitivo.
CONDIZIONI E REGOLE DI PARTECIPAZIONE
Il bando internazionale è aperto a giovani laureate/i under 30 provenienti da tutto il mondo con un’ottima conoscenza della lingua italiana, parlata e scritta.
La partecipazione al progetto comporta l’obbligo di frequenza alle tre fasi di attività;
Saranno selezionati al massimo 4 partecipanti.
Le/i selezionate/i potranno usufruire di una foresteria in condivisione messa a disposizione dalla Biennale di Venezia.
La Biennale di Venezia metterà inoltre a disposizione dei partecipanti l’abbonamento ai trasporti pubblici locali e i pasti (pranzi).
A ogni candidata/o selezionata/o sarà richiesto il pagamento per i diritti di segreteria pari a € 80,00 (IVA inclusa, non rimborsabili) che dovranno essere versati esclusivamente tramite carta di credito successivamente alla comunicazione di ammissione e comunque non oltre la data che verrà indicata.
NB: Non saranno accettate domande di partecipazione da parte di candidati/e selezionati/e a precedenti edizioni college ASAC – Scrivere in Residenza.
MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
Documentazione
La documentazione – che dovrà essere inviata in lingua italiana esclusivamente tramite formulario online – è costituita da:
a) Curriculum vitae – si prega inoltre di specificare:
a.1) titolo di laurea conseguito triennale/magistrale o titolo equivalente/equipollente
a.2) titolo tesi di laurea, percorso di studi
a.3) conoscenza della lingua italiana parlata e scritta – livello minimo richiesto C1
a.4) altre lingue conosciute e livello
b) invio di 2 testi
1 - lettera di motivazione (lunghezza massima 2 cartelle)
2- un elaborato, comprensivo di riferimenti bibliografici, sul tema del bando (lunghezza massima 2 cartelle)
Sono previste due fasi di selezione: la prima sulla base della documentazione richiesta e la seconda tramite colloquio.
La Biennale si riserva comunque di modificare, annullare o interrompere l’iniziativa di cui trattasi non costituendo l’avviso o la selezione alcun vincolo contrattuale in capo alla stessa né darà diritto al rimborso di qualsiasi spesa al di fuori di quanto sopra previsto.
L’accettazione e l’osservanza di tutte le condizioni del Bando Biennale College Archivio – Scrivere in Residenza - Cinema è condizione per l’esame delle candidature.
Data di pubblicazione del bando: 3 luglio 2026
Scadenza invio candidature: 26 luglio 2026