fbpx Biennale Cinema 2026 | Lo zio di Brooklyn
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Cinema

Lo zio di Brooklyn

Venezia Classici
Regia:
Daniele Ciprì, Franco Maresco
Produzione:
Digital Film
Durata:
99’
Lingua:
Italian, dialetto siciliano
Paesi:
Italia
Anno:
1995
Interpreti:
Pippo Agusta, Antonino Bruno, Rosario Carollo, Giuseppe Di Stefano, Ernesto Gattuso, Salvatore Gattuso, Pietro Giordano, Natale Lauria, Giovanni Lo Giudice, Gaspare Marchione, Marcello Miranda, Giuseppe Paviglianiti, Pietro Rizzo
Sceneggiatura:
Daniele Ciprì, Franco Maresco
Fotografia:
Luca Bigazzi
Montaggio:
Jacopo Quadri
Scenografia:
Enzo Venezia
Musica:
Joe Vitale
Restauro:
Fondazione Cineteca di Bologna in collaborazione con Filmauro
Laboratorio:L’Immagine Ritrovata

Programma Cinema 2026 (Pubblico)

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sinossi

In una Palermo apocalittica, la famiglia Gemelli deve ospitare e nascondere lo zio di Brooklyn. È il clan dei Nani a chiederlo, e a loro non si può certo dire di no. Il misterioso ospite non parla, non dorme, non mangia e intorno a lui si muovono personaggi strani e inquietanti. Come negli sketch di Cinico Tv, Palermo è una terra desolata in cui si muove un’umanità lunare e abbrutita. ll genocidio culturale prefigurato da Pier Paolo Pasolini si è compiuto.

nota critica

Questo film racconta la fine dell’umanità. Non la fine della borghesia come raccontavano le vecchie avanguardie, non solo cinematografiche, ma proprio la fine dell’umanità; per insipienza e pigrizia, per intima miseria, per non avere più nulla da proporre […] Corpi sfatti, maleolenti e rumorosi, paesaggi quasi lunari, luoghi degradati, schiacciati dal cielo, citazioni sotterranee di vecchi capolavori del cinema (Ford e Pasolini, le comiche, il neorealismo o i classici del gangster movie): insieme alla fine dell’umanità, Lo zio di Brooklyn racconta anche la fine del cinema. […] Carmelo Bene chiamava Ciprì e Maresco “gli scoreggioni”, e però li amava moltissimo, perché ci vedeva la genialità e anche l’aspetto comico del tragico, le cose portate fino all’estremo, inaccettabili dal buon gusto. Vedeva nel loro lavoro la grandiosità del sacro. Ciprì e Maresco hanno capito che bisognava entrare nel comico e nel macabro, non nel realistico, che hanno evitato come la peste. Persino le cose più banali come certi tramonti di paesaggi sulle macerie della città o sulla campagna sono metafisici, senti il sacro, avverti la domanda, l’inquietudine. […] Una inquietudine che era rara nel cinema italiano. Ecco, forse ce l’aveva Rossellini […]. Viaggio in Italia, Europa ’51 sono film che in Italia la gente non capiva perché il cattolicesimo italiano – con rare eccezioni – non è mai stato un cattolicesimo metafisico, è sempre stato un cattolicesimo terragno e condizionato. In questo consiste la grandezza del cinema di Ciprì e Maresco.
Goffredo Fofi

produzione/distribuzione

PRODUZIONE 1:
Fondazione Cineteca di Bologna,
via Riva di Reno 72
40122 Bologna, Italy
Tel: +39 0512194214
E-mail: cinetecadirezione@cineteca.bologna.it
Web: http://www.cinetecadibologna.it

PRODUZIONE 2:
Filmauro Srl - Luigi De Laurentiis, Aurelio De Laurentiis,
Piazza Venezia 5
00187 Roma, Italy

PRODUZIONE ALL’EPOCA DELLA REALIZZAZIONE:
Digital Film

LABORATORIO:
L‘Immagine Ritrovata

DISTRIBUZIONE INTERNAZIONALE:
Filmauro Srl - De Laurentiis Luigi e Aurelio
Piazza Venezia 5
00187 Roma, Italy

DISTRIBUZIONE ITALIA:
Filmauro Srl - De Laurentiis Luigi e Aurelio
Piazza Venezia 5
00187 Roma, Italy

UFFICIO STAMPA:
Andrea Ravagnan - Fondazione Cineteca di Bologna
Tel: +39 0512194833 / +39 3358300839
E-mail: andrea.ravagnan@cineteca.bologna.it


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