fbpx Biennale Cinema 2026 | Woo Yuet dik goo si (The Story of Woo Viet)
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Cinema

Woo Yuet dik goo si (The Story of Woo Viet)

Venezia Classici
Regia:
Ann Hui
Produzione:
Pearl City Films
Durata:
92’
Lingua:
Cantonese
Paesi:
Hong Kong
Anno:
1981
Interpreti:
Yun-fat Chow, Cherie Chung, Lieh Lo, Cora Miao, Richard Kim, Kam-tong Tong, Ying-fat Lam
Sceneggiatura:
Alfred Cheung, Kang-Chien Chiu
Fotografia:
Bill Wong
Montaggio:
Yee-shun Wong
Scenografia:
Tony Au
Costumi:
Shui-lin Lo
Musica:
Violet Lam
Suono:
Kwok-wah Ng
Restauro:
M Plus Museum Limited
Laboratorio:Cineric Portugal

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sinossi

Usando le convenzioni del thriller d’azione, Woo Yuet dik goo si, secondo capitolo della Trilogia del Vietnam di Ann Hui, racconta l’odissea dei profughi vietnamiti. Woo Viet, reduce di guerra, raggiunge Li Lap-Quan, con cui da tempo intrattiene una corrispondenza, in un campo profughi di Hong Kong. Qui incontra Shum Ching con cui instaura un profondo legame. I due tentano di fuggire negli Stati Uniti, ma rimangono bloccati nella Chinatown di Manila: Shum viene costretta alla prostituzione dalle triadi locali, mentre Woo è obbligato a diventare un sicario al loro servizio.
Lasciando i suoi due protagonisti alla deriva, il film anticipa i temi dello sradicamento e della ricerca di un approdo che attraverseranno gran parte dell’opera successiva di Ann Hui. Trasformando il genere incentrato sulla figura del sicario in un racconto di forte impegno sociale, Hui si conferma, tra i registi Hong Kong New Wave, la più capace di tenere insieme cinema popolare e ricerca autoriale.

commento della regista

L’idea era nata parlando con altri registi della Radio Television Hong Kong durante le riprese di Si Ji San Ha: Loi Hak. Mi interessava il tema di chi arriva a Hong Kong da fuori, perché mi sembrava un modo per raccontare la città. Volevo proseguire quella riflessione, ma con un approccio diverso. Se Si Ji San Ha: Loi Hak aveva un’impronta vicina al documentario, Woo Yuet dik goo si doveva invece avere il ritmo e il gusto di un romanzo popolare.
Non volevo che Woo Viet fosse dominato dal fatalismo; doveva avere una speranza, come qualsiasi persona: cercare di conquistare le cose più semplici, andare incontro a una sconfitta dopo l’altra e, proprio attraverso quelle esperienze, diventare sempre più umano.
Non sono del tutto convinta di questo film. Fanno eccezione gli attori, il modo in cui li ho messi in scena, le location, i colori e l’atmosfera che ne nasce. Ho una grande fiducia nei miei interpreti e ne ammiro la sincerità.
Da Tsui Hark interviews Ann Hui, in “Film Biweekly”, n. 58, 1981.

produzione/distribuzione

PRODUZIONE:
M Plus Museum Limited
West Kowloon Cultural District, 38 Museum Drive
000 Kowloon, Hong Kong
Tel: +852 22000000
E-mail: cinema@mplus.org.hk
Web: http://mplus.org.hk
Social Media: @mplusmuseum – Instagram, mplusmuseum - Facebook, MPLUSMUSEUM - YouTube

PRODUZIONE ALL’EPOCA DELLA REALIZZAZIONE:
Pearl City Films Limited

LABORATORIO:
Cineric Portugal LDA

DISTRIBUZIONE INTERNAZIONALE:
Star Alliance Movies (HK) Co., Limited - Jing Rong
Room 301-304, Building 4, No. 27 Yard, Qingnian Road, Chaoyang District
100123 Beijing, China
Tel: +86 10566610061
E-mail: jingrong@staralliancemovie.com

UFFICIO STAMPA:
Jane Quinn - Bolton Quinn
Tel: +44 (0)20 7221 5000
E-mail: jq@boltonquinn.com


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