fbpx Biennale Cinema 2026 | Raj’in (We shall return)
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Cinema

Raj’in (We shall return)

Venice Immersive
Regia:
Faiz Abu Rmeleh, Keren Manor
Produzione:
NowHere Media (Gayatri Parameswaran, Felix Gaedtke), B’Tselem (Ehab Tarabieh)
Durata:
24'
Lingua:
Arabo, inglese
Paesi:
Germania, Palestina
Interpreti:
Jaber ‘Ali Dawabseh, ‘Alya Mleihat, Family of Hreizat
Sceneggiatura:
Keren Manor, ‘Alya Mleihat, Gayatri Parameswaran
Montaggio:
Jan Burghardt, Keren Manor, Christian Möller
Musica:
Billy Mello
Suono:
Billy Mello
Art directors:Faiz Abu Rmeleh, Keren Manor
Lead designer:Margarita Gehl
Voice over cast:Yassir Abdel-Hafez, Maryam Abu Khaled, Abed Abu Rmeleh, Faiz Abu Rmeleh, Raya Abu Rmeleh, Asia Alkharouf, Dibs Amr, Shukri ‘Ashu, Jamal Dajani, Nour Manor Lauken, Shaul Mograbi Berger, Nahla Mujahed

sinossi

Realizzato nell’arco di tre anni, We Shall Return racconta la pulizia etnica a opera d’Israele contro i palestinesi in Cisgiordania attraverso le storie di più di undici comunità palestinesi minacciate di trasferimento forzato. Il film intreccia la forza immersiva delle riprese a 360° con filmati grezzi girati con telefoni cellulari e videocamere portatili dagli abitanti e dagli attivisti palestinesi. La storia segue tre protagonisti, ciascuno in un diverso momento del processo di espropriazione: Jaber, che continua a vivere sulla propria terra nonostante gli attacchi e le demolizioni delle abitazioni; ‘Alya, che ha vissuto molteplici sfollamenti; e la famiglia Hreizat, costretta a smontare la propria casa e a trasferirsi. Mettendo in contrasto la vita quotidiana con la violenza delle milizie dei coloni e delle forze israeliane, il film rivela un paesaggio e una popolazione costantemente minacciati, e una politica volta a cancellare la presenza palestinese. Ne risulta una testimonianza inquietante e priva di filtri di un mondo che viene cancellato, segnata in modo sottile dalle stesse intimidazioni che la troupe ha dovuto affrontare per documentare questa realtà.

commento degli autori

Durante la realizzazione di Raj’in (We Shall Return), la pulizia etnica operata da Israele contro i palestinesi in Cisgiordania si è consumata davanti ai nostri occhi. Abbiamo documentato più di 30 comunità di pastori palestinesi, la maggior parte delle quali è stata costretta allo sfollamento durante le riprese. Abbiamo visto paesaggi scomparire e interi villaggi svuotarsi dei loro abitanti, sotto la minaccia e gli attacchi costanti delle milizie dei coloni e delle forze israeliane. In quei tre anni, più di 60 comunità sono state costrette a lasciare le proprie terre.
Abbiamo incontrato persone e famiglie che, in momenti di profonda incertezza e paura, ci hanno accolto nelle loro case e nelle loro vite. Ci hanno permesso di condividere la realtà devastante di chi è costretto a smantellare la propria casa e ad abbandonarla. Per loro, la Nakba – durante la quale più di 700.000 palestinesi furono costretti allo sfollamento e centinaia di città e villaggi vennero distrutti – non è una storia lontana, ma una realtà che continua a essere vissuta. E tutti condividevano la stessa speranza: poter tornare un giorno nella casa che erano stati costretti a lasciare. Il film nasce dal desiderio di documentare vite e luoghi prima, durante e dopo la loro distruzione; di immergere lo spettatore nella realtà della pulizia etnica mentre si compie; e di testimoniare ciò che Israele cerca deliberatamente di cancellare, trasformare e consegnare all’oblio.

produzione/distribuzione

PRODUZIONE 1:
NowHere Media - Gayatri Parameswaran, Felix Gaedtke,
Emser Str 27
12051 Berlin, Germany
Tel: +49 1758271133
E-mail: gayatri@nowheremedia.net
Web: http://www.nowheremedia.net
Social Media: @nowhere.media - Instagram

PRODUZIONE 2:
B Tselem - Keren Manor,
St George St 7
9720916
Jerusalem, Palestine
Tel: +49 15773850326
E-mail: keren@btselem.org
Web: http://www.btselem.org
Social Media: @btselem - Instagram

UFFICIO STAMPA:
Keren Manor - B Tselem
Tel: +49 15773850326
E-mail: keren@btselem.org


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