John Jorissen insegna filosofia in un piccolo ateneo del Midwest americano, e sta scrivendo un saggio su Baruch Spinoza. La sua vita si divide tra l’insegnamento, la scrittura e il tempo trascorso con la compagna Becca, anche lei docente, e con Willie, il figlio adolescente di lei. Jorissen è brillante, severo e distaccato. Qualcosa, nel suo passato, continua a tormentarlo.
Alla morte del padre Melvyn, con cui aveva un rapporto difficile, l’improvvisa comparsa al funerale di un giovane, Miguel Basque, sconvolge Jorissen. Attraverso alcuni flashback riaffiora un tragico evento del passato che vede protagonisti il giovane professore e Miguel, figlio del giardiniere di famiglia; un incidente insabbiato dal padre di Jorissen in cambio di denaro e del pagamento degli studi del ragazzo.
Consumato dal senso di colpa e dalla certezza che il Dio di Spinoza non perdonerà mai le sue azioni, Jorissen si procura del Nembutal, un farmaco potenzialmente letale, pur avendo chiesto a Becca di sposarlo. Quando Miguel rivela la verità alla donna, Jorissen nega ogni addebito. Disperato, rintraccia Miguel e gli rivela l’intenzione di togliersi la vita, ma viene fermato prima di compiere il gesto. Il film si chiude all’altare: mentre Jorissen e Becca si scambiano i voti matrimoniali, Miguel li osserva in silenzio tra i banchi della chiesa e il giovane Willie porge l’anello al suo nuovo padre.