La scomparsa del regista e artista Yervant Gianikian
Maestro del cinema sperimentale e delle arti visive, Leone d’oro alla Biennale Arte 2015 per il Padiglione Armenia insieme ad Angela Ricci Lucchi.
Un saluto commosso
Il Presidente, il Direttore Generale, la Responsabile dell’Archivio Storico, il Direttore Artistico della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, il Consiglio di amministrazione e La Biennale di Venezia tutta, esprimono il loro cordoglio per la scomparsa del regista e artista Yervant Gianikian, maestro del cinema sperimentale e delle arti visive, Leone d’Oro alla Biennale Arte 2015 per il Padiglione Armenia insieme ad Angela Ricci Lucchi, scomparsa nel 2018.
Yervant Gianikian è stato presente alla Biennale Arte nel 2001, 2013 e 2015, e dal 1976 al 2025 lungo 50 anni numerose volte alla Biennale Cinema con le opere realizzate insieme ad Angela Ricci Lucchi, tese a rifilmare materiali filmici del passato, isolandone dettagli, colorandone, assorbendone le superfici e rallentando la velocità di scorrimento della pellicola. Fra i titoli alla Biennale Cinema, i tre capitoli de I diari di Angela – Noi due cineasti presentati dopo la scomparsa di Angela Ricci Lucchi nel 2018, 2019 e l’anno scorso alla Mostra del 2025.
Nello scorso dicembre Yervant Gianikian aveva pubblicato l’ultimo suo scritto sulla rivista La Biennale di Venezia, n. 4/2025, Applicazioni, con il saggio intitolato La materia viva del cinema, dove descriveva così l’emozionante lavoro di sperimentazione svolto in coppia con Ricci Lucchi: “È un lavoro maniacale di rapina, da miniaturisti, da copisti egizi, d’archeologi. Ci soffermiamo su quello che maggiormente ci interessa: non la storia o le vicende, ma il volto delle cose, la fisionomia degli oggetti e degli ambienti e ciò che normalmente sfugge”.