fbpx Biennale Cinema 2026 | Hiwar ma’ albahr (Conversation With The Sea)
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Cinema

Hiwar ma’ albahr (Conversation With The Sea)

Venezia Spotlight
Regia:
Muayad Alayan
Produzione:
PalCine Productions (Muayad Alayan, Rami Alayan), KeyFilm (Hanneke Niens), Metafora Production (Faycal Hassairi), Red Sea Fund
Durata:
112’
Lingua:
Arabo, ebraico, inglese
Paesi:
Palestina, Paesi Bassi, Arabia Saudita, Qatar
Interpreti:
Kamel El Basha, Amer Hlehel, Ruba Blal, Haitham Omari, Bahira Ablassi, Maria Zreik, Rebecca Esmeralda Telhami
Sceneggiatura:
Muayad Alayan, Rami Alayan
Fotografia:
Lorenzo Casadio Vannucci
Montaggio:
Matteo Faccenda
Scenografia:
Ala’ Abu Ghoush
Costumi:
Hamada Atallah
Musica:
Fabienne van Eck
Suono:
Mohammed Shalodi, Kostas Fylaktidis, Stelios Koupetoris
Makeup:Mervat Hakroush

Programma Cinema 2026 (Pubblico)

Sala Giardino Dettagli
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Programma Cinema 2026 (Accreditati)

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sinossi

A Gerusalemme, il sessantenne Kamal riceve da un tribunale israeliano l’ordine di saldare un ingente debito previdenziale intestato al figlio Wael. Ma Wael è annegato nel Mar Rosso decenni fa. Senza alcuna registrazione ufficiale del decesso, Kamal segue l’unico indizio rimasto per scoprire che cosa sia accaduto a suo figlio.

commento del regista

L’evento da cui prende avvio Hiwar Ma’ Albahr è ispirato a fatti famigliari reali e personali. Il resto, pur essendo immaginario, riflette diverse sfumature delle mie riflessioni sulla complessa, soffocante eppure ricca esperienza di vivere a Gerusalemme.
Crescere in questa città è stato difficile, ma anche un’esperienza profondamente formativa, che ha plasmato il mio sguardo sulla vita e sul mondo. Gerusalemme vive sotto il peso della paura. Soldati e coloni armati fanno parte della quotidianità; demolizioni di case ed evacuazioni sono eventi ricorrenti nella città santa. Costantemente, le persone intorno a te vengono arrestate, ferite o uccise. L’ambiente sembra concepito per alimentare il perpetuarsi della violenza e del terrore.
Ma, per quanto dura sia la vita qui, bisogna comunque andare avanti: vivere, amare, respirare, cercare la felicità, trovare un sostentamento e qualcosa in cui riporre speranza.
La quotidianità dei palestinesi comuni, degli antieroi che vivono sotto occupazione nella Gerusalemme segregata del film, è al centro di molte delle mie opere e anche di Hiwar Ma’ Albahr.
Il film racconta una storia d’amore familiare e la capacità umana di confrontarsi con colpe, dolore e fragilità.
È anche una lettera d’amore e di odio alla mia unica casa, alla mia unica città: nostalgia per ciò che era e dolore per ciò che sta diventando.

Produzione/Distribuzione

PRODUZIONE:
PalCine Productions - Muayad Alayan, Rami Alayan
Bethlehem
Bethlehem, State of Palestine
Tel: +972 528089352; +1 4152179090
E-mail: muayad@palcine.net; rami@palcine.net

ALTRE PRODUZIONI:
Hanneke Niens - KeyFilm
Faycal Hassairi - Metafora Production

DISTRIBUZIONE INTERNAZIONALE:
MAD World - Alaa Karkouti, Maher Diab
18 Salah al Din St. 3rd Floor, Zamalek
11561 Cairo, Egypt
Tel: +20 227357937
E-mail: Info@madworld.film
Web: http://mad-solutions.com
Social Media: @madfilmsofficial - Instagram

UFFICIO STAMPA:
Mia Farrell
Tel: +44 7791 670 465
E-mail: miafarrell@mac.com


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