Two things in the world seem to be only once
Biennale College Musica
Wyldie Bracewell
Two things in the world seem to be only once è un labirinto. Attraverso i suoni di Venezia e Vancouver, l’opera costruisce un universo minuzioso fatto di dentro e fuori, pubblico e privato. Al suo interno trovano posto molte cose: registrazioni d’ambiente e materiali sonori raccolti sul campo, una fisarmonica, il rumore dei passi in due città, il suono di aperture e tubature e molto altro. Un labirinto non è un intreccio di vie senza uscita, ma un unico cammino che, attraverso deviazioni e svolte, conduce verso un centro. All’interno di un labirinto, tutto ritorna molte volte (e Two things in the world seem to be only once è un labirinto, un universo minuzioso fatto di dentro e fuori, pubblico e privato. Questo labirinto accoglie molte cose: tra queste, le registrazioni provenienti dal Labirinto Borges di Venezia – dedicato a Jorge Luis Borges, scrittore di labirinti – registrazioni d’ambiente e materiali sonori raccolti sul campo e molto altro. Un labirinto, come Venezia, è un cammino che trascina verso un centro, o verso più centri, seguendo un percorso indiretto. Una volta entrati in un labirinto, tutto ritorna molte volte ((e Two things in the world seem to be only once è un labirinto. Questo labirinto contiene anche qualcosa di mostruoso. Un labirinto non è un intreccio di vie senza uscita, ma un unico cammino che conduce verso il nulla, infinitamente. Qui tutto ritorna molte volte (((“ma due cose al mondo sembrano esistere una sola volta”, lamentava il Minotauro, Asterione, ospitato nel labirinto di Borges: “sopra, il sole intricato; sotto, Asterione”))).