Luogo: Tra il Padiglione Giappone e il Padiglione Corea (performance itinerante), nell’ambito della 61. Esposizione Internazionale d’Arte
Performer: Yasushi Hirano (basso-baritono) e Arielle Yuhyun Jeon (soprano)
Modalità di partecipazione: Non è richiesto alcun biglietto aggiuntivo oltre al biglietto d’ingresso alla Biennale Arte 2026.
Organizzatore: Comitato esecutivo dell’evento del Padiglione Giappone della 61. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia (Ei Arakawa-Nash, Mizuki Takahashi, Lisa Horikawa, Takayuki Ishii e Takayuki Mashiyama)
Co-organizzatori: MORE THAN MUSICAL, Taka Ishii Gallery e Japan Foundation
Descrizione del progetto:
Il progetto indaga il processo attraverso cui gli esseri umani imparano a cantare, inteso come una delle prime forme di relazione e di costruzione della socialità.
La performance prende avvio dal Padiglione Giappone, concepito come "origine della voce". Qui il pubblico è invitato ad ascoltare i suoni primordiali e il respiro di un neonato e a rispondere attraverso vocalizzazioni spontanee, dando così vita a un primo dialogo sonoro. Il percorso prosegue verso il Padiglione Corea, spazio dedicato alla "socializzazione", dove le voci degli spettatori si incontrano, si rispondono, si riecheggiano e si imitano reciprocamente. A raccogliere e trasformare questo insieme di suoni sono infine i cantanti d’opera professionisti, che li intrecciano in una composizione musicale corale, interamente a cappella, senza l’utilizzo di strumenti.
Uno degli aspetti più originali della performance è la sua natura "circolare": il movimento tra il Padiglione Giappone e quello della Corea supera e mette in discussione la tradizionale separazione tra i Padiglioni Nazionali della Biennale. Al tempo stesso, l’esperienza immersiva ideata da MORE THAN MUSICAL trasforma il pubblico da semplice spettatore a parte attiva dell’opera, facendone un vero e proprio "co-creatore".
Diretta da Tetsu Taoshita, la performance utilizza la voce, il suono e il corpo per interrogare l’atto dell’ascoltare e del rispondere alla voce dell’altro come possibile forma di cura. Da questa esperienza nasce una domanda più ampia: quale mondo futuro possiamo contribuire a creare insieme?
Si avvisa che la performance dura 20 minuti. Al Padiglione Giappone, l’esperienza di tenere in braccio le bambole e la lettura dei "diaper poems" saranno riservate esclusivamente ai partecipanti alla performance.