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Si conclude domani la Biennale Musica 2026: pubblico in aumento del 4%
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Si conclude domani la Biennale Musica 2026: pubblico in aumento del 4%

Installazioni, Musica Libera, il finale al Teatro alle Tese.

A Child Of Sound

Si conclude domani, sabato 24 ottobre con + 4% di pubblico e per il 40% proveniente dall’estero, il 70. Festival Internazionale di Musica Contemporanea, A Child of Sound, quel bambino di suono che la direttrice Caterina Barbieri vede come simbolo di rivoluzione e guarigione al contempo, attribuendo alla musica una forza di comunione e di elevazione spirituale.

“Un momento della Biennale Musica di quest’anno che sarà difficile dimenticare” (il manifesto) e “un’esperienza di tale intensità, di tale emozione, a pelle, che nessun concerto normale, anche quello più atteso, può restituire” (Il Corriere della Sera): così hanno scritto di Musica Libera, in replica nella giornata di sabato 24 ottobre alle 16.00. Un appuntamento che pone al centro il valore terapeutico della musica e che ha luogo all’interno del chiostro della Casa di reclusione femminile Giudecca Venezia. Musica libera è risultato di una serie di laboratori che ha visto protagoniste le donne dell’Istituto insieme ai giovani musicisti di Biennale College Musica e ai loro mentori.

La lunga serata conclusiva di sabato 24 ottobre - a partire dalle 19.00 al Teatro alle Tese dell’Arsenale – si apre poi con il fascino evocativo del canto di Clarissa Connelly, autrice di Canons per coro a cappella di otto voci, presentato in prima italiana; cui segue il dialogo tra acustica ed elettronica con l’Orchestre de nouvelles créations, expérimentations et improvisations musicales, interprete degli ultimi lavori di Caterina Barbieri, Non puoi contare l’infinito per grande ensemble, quattro voci, elettronica, e di Ellen Arkbro, For Orchestra; infine, la musica rimodellata da tecnologia e globalizzazione con  i ritmi rapinosi della musica Singeli di DJ Travella, Pili Pili, Jay Mitta.

Dopo le rappresentazioni in Danimarca e a Parigi, Canons debutta in Italia alla Biennale Musica 2026. Opera della compositrice e polistrumentista scozzese residente a Copenhagen Clarissa Connelly, Canons si basa su una serie di canoni, una tecnica musicale in cui una melodia è imitata in successione da voci diverse, creando linee gradualmente sovrapposte e trame polifoniche in continua evoluzione. Un afflato mistico che informa molti dei lavori della Connelly, che pone al centro di strutture musicali stratificate la voce, operando una sintesi onirica tra canto popolare nordico, canto medievale e suoni digitali. Le sue canzoni e composizioni sperimentali traggono ispirazione da letteratura, sogni e paesaggi visionari.

L’Orchestre de Nouvelles Créations, Expérimentations et Improvisations Musicales, fondata a Parigi nel 2011 dal compositore e direttore Frédéric Blondy e dedicata alla musica contemporanea sperimentale elettroacustica, sarà alla Biennale con i suoi 35 strumentisti. Una creazione per orchestra di Ellen Arkbro, brano all’intersezione fra strumentazione tradizionale acustica ed espansione elettronica, musica scritta e improvvisazione, e Non puoi contare l’infinito per grande ensemble, quattro voci, elettronica, commissionato dalla Philarmonie de Paris a Caterina Barbieri.

Fra le figure di spicco del rinnovamento del minimalismo occorso nell’ultimo decennio, Ellen Arkbro approfondisce ulteriormente la sua esplorazione del suono armonico e delle sue qualità trascendentali. La Arkbro, che ha anche studiato e praticato canto e organo (soprattutto rinascimentale), lavora secondo i principi dell’intonazione naturale. In particolare in For Orchestra crea un ambiente orchestrale in cui l’ascolto è concepito come un processo attivo utilizzando strutture armoniche di ampio respiro temporale che invitano il pubblico a immergersi progressivamente nell’evoluzione del suono armonico.

Non puoi contare l’infinito estende all’ambito orchestrale le tecniche generative e semi-aleatorie sviluppate da Caterina Barbieri nel suo lavoro con la musica elettronica e i sintetizzatori analogici. Al suo centro si colloca una matrice armonica originariamente programmata su sequencer analogico. Articolata in due atti, la composizione esplora i temi della nascita e della separazione, delineando il passaggio dall’unità alla differenza e dall’infinito al finito.

La musica Singeli rappresenta l’effervescenza della scena ipercontemporanea tanzaniana: un linguaggio nato ai margini del mainstream e divenuto espressione di un autentico movimento culturale. Esplosa nell’ultimo decennio nei quartieri popolari di Dar es Salaam e lungo la costa della Tanzania, è considerata una delle musiche elettroniche più veloci al mondo. Realizzata con una strumentazione essenziale – computer portatili, mouse e connessioni Bluetooth – in contrasto con i sofisticati setup della cultura del djing, la Singeli è caratterizzata da ritmi vertiginosi, beat digitali incessanti e testi in swahili intrisi di critica sociale. A Venezia approdano alcuni dei protagonisti di questa scena per una serata unica: DJ Travella (Hamadi Hassani), Jay Mitta e Pili Pili, formazione tutta al femminile con Anti Vairas, Kadilida, Nana e DJ Zai.

Il programma di sabato 24 ottobre

ore 11 > 18.00 Laboratorio delle Arti (Ca’ Giustinian) Wyldie Bracewell Two things in the world seem to be only once installazione

ore 11.00 > 18.00 Sala d’Armi E (Arsenale) Heaven Is Ours / O Céu É Nosso installazione

ore 11.00 > 18.00 Sala d’Armi E (Arsenale) Arcadia. A sonic playground installazione interattiva

ore 16.00 Casa di reclusione femminile Venezia Giudecca Musica Libera laboratorio Biennale College (60’)

ore 19.00 Teatro alle Tese (Arsenale) Clarissa Connelly Canons (45’); ONCEIM (Orchestre de nouvelles créations, expérimentations et improvisations musicales) musiche di Ellen Arkbro (30’) e Caterina Barbieri (35’); Jay Mitta, Dj Travella e Pili Pili Girls Singeli Spirit (120’)

 

Acquisto dei biglietti online (www.labiennale.org) e nei punti vendita della Biennale: Ca’ Giustinian (10.00 > 17.00 tutti i giorni), Infopoints ai Giardini e all’Arsenale (mar > dom 11.00 - 18.30), un’ora prima dell’inizio degli spettacoli presso la biglietteria dedicata all’Arsenale.

 

Navette gratuite per il ritorno:
dall'Arsenale (Tese Gru) a S. Elena, San Zaccaria/San Marco, Zattere e Piazzale Roma. Le navette saranno disponibili al termine del concerto di Clarissa Connelly, Onceim, Jay Mitta, Dj Travella e Pili Pili Girls.