| Anno e durata: | 2026, 85’ ca. (prima assoluta) |
|---|---|
| Un progetto speciale di ricerca, pedagogia e creazione ideato e diretto da: | Davide Iodice |
| Collaborazione artistico-pedagogica e raccolta delle storie: | Aida Talliente |
| Lavoro sulle immagini: | Aida Talliente, Claudio Cescutti |
| Cura organizzativa: | Hilenia De Falco |
| Scrittura scenica collettiva realizzata dall’equipe artistico-pedagogica con i residenti, i professionisti e gli operatori del: | Centro Servizi San Giobbe |
| Drammaturgia e regia: | Davide Iodice |
| Elementi scenici: | Simone Picardi |
| Con: | Marco Bertani, Grazia Capraro, Matteo Ciccioli, Linda Favero, Alberto Fornasati, Vassilij Gianmaria Mangheras, Maria Stella Milani, Barbara Riebolge, Aida Talliente |
| E con: | Giorgio Andrean, Eugenia Baio, Alberta Bruscagnin, Giorgio Ceriello, Romolo Corvini, Rina Costantini, Rosanna Di Sanzo, Giancarlo Garlato, Guglielmo Gatti, Gianni Gavagnin, Sylvia Haudenschild, Marialuisa Manente, Ivana Martinuzzi, Silvana Penzo, Maria Stangherlin, Susanna Vianello, Isella Toffolo Rossit, Emma Tonini, Laura Zanini, Elena Zon |
| Produzione: | La Biennale di Venezia |
| Coproduzione: | Interno 5 |
| In collaborazione con: | I.P.A.V. (Istituzioni Pubbliche di Assistenza Veneziane) |
| Un ringraziamento speciale a: | Elisa Pozzobon, direttrice del Centro Servizi San Giobbe; Luciano Barbazza, responsabile socio-sanitario; Silvia Marzinotto ed Elisa Moro, educatrici; Alessandra Dall’Agnola, coordinatrice di nucleo; Elena Panza, assistente sociale; Federica Moniale, psicologa; Andrea Vendramin e Nicola Ferracina, fisioterapisti; tutto il personale, i collaboratori e i tirocinanti del Centro Servizi San Giobbe; I familiari delle residenti e dei residenti; Michelangelo Fornaro per la gentile concessione di alcune immagini |
Davide Iodice - Promemoria
Descrizione
A Venezia si apre un nuovo capitolo del teatro speciale di Davide Iodice, frutto di un processo laboratoriale dove gli “specialisti della scena” si affiancano a “specialisti della realtà”. Dopo Pinocchio, che cos’è una persona sul tema della diversità, Iodice affronta fragilità e cura, dedicando un lungo percorso di arte e socialità alle residenti e ai residenti della Casa di Riposo S. Giobbe di Venezia. L’equipe artistica è stata accolta per un lungo periodo da loro e da chi quotidianamente li accompagna, assiste, cura; accedendo a vissuti, desideri, speranze, memorie e dimenticanze che ora si fanno racconto corale e pubblico: un Promemoria per guardare all’umano con empatia.
“Il laboratorio teatrale è il luogo d’eccellenza in cui studiare la persona, tentare di liberarla dalla maschera o attraverso la maschera. Attraverso la maschera, la persona risuona, viene amplificata. E forse è questo il teatro per me: un naturale strumento di amplificazione della persona, delle persone” (D. Iodice).