fbpx Biennale Arte 2026 | Alan Phelan
La Biennale di Venezia

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Alan Phelan

1968, Dublino, Irlanda
Vive a Dublino


  • MAR - DOM
    09/05 > 30/09
    11.00 - 19.00
     
    VEN - SAB FINO AL 30/09 (SOLO SEDE ARSENALE) 
    11.00 - 20.00
     
    01/10 > 22/11
    10.00 - 18.00
  • Giardini / Arsenale
  • Ingresso con biglietto

Dal 2018 Alan Phelan indaga il procedimento Joly, un antico metodo di fotografia a colori inventato nel 1894 dal fisico irlandese John Joly. Questo primo processo additivo pratico e stabile per la produzione di immagini a colori da una singola lastra fotografica utilizzava pellicole in bianco e nero in combinazione con un filtro a schermo composto da sottili linee rosse, verdi e blu (RGB), gettando le basi per tecnologie successive come l’autocromia dei fratelli Lumière.

Le fotografie realizzate dall’artista con il procedimento a colori Joly, uniche nel loro genere, attingono a un insieme di riferimenti storico-artistici e culturali, ricostruendo una memoria visiva di questo metodo laddove non ne esisteva alcuna. Romanzate, ritoccate o stravolte, queste storie “controfattuali” abbracciano cinque secoli di produzione di immagini, dalla pittura floreale olandese alla rappresentazione di identità e sottoculture queer nella fotografia. Retroilluminate da pannelli LED, a volte in dispositivi di presentazione ricavati da mobili antichi, le fotografie Joly di Phelan incarnano un’intensità luminosa, piccole dimensioni e oggettività.

Phelan ha esteso il processo Joly a progetti di arte pubblica e interventi architettonici, tra cui nuove opere in RGB e testuali posizionate con discrezione negli ambienti dell’Esposizione. Tra le lacune e negli spostamenti che esplora tra testo e immagine, il significato non è né anacronistico né completamente radicato nella contemporaneità, ma piuttosto transitorio, contestato e destinato a scomparire.

—Joanne Laws

Giardini / Arsenale

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