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La Biennale di Venezia

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Cinema

Nothing to see here

Venice Immersive
Regia:
Celine Daeman
Produzione:
Studio Nergens (Sophie Simenel, Carry Hendriks, Nicky Groot), Cultura Nova Festival, Muziekgebouw Productiehuis Nationale Opera & Ballet
Durata:
8'
Lingua:
Inglese
Paesi:
Paesi Bassi
Interpreti:
Fabrizio Rongione
Sceneggiatura:
Stefanie Kolk, Celine Daemen
Suono:
Aurélie Nyirabikali Lierman, Wouter Snoei
Art director and lead developer:Aron Fels
Developer:Sjoerd van Acker
Designer:Floriaan Egbers
Artist:Glenn Wustlich
Technical team:Tim Senden, Jeroen de Wijs, Ed Douwes, Marco Mooren, Mees van der Wijk, Lucas Dekker, Britt Reijners, Ruben Coers, Niko Himschoot

sinossi

Nothing to see here apre una finestra su una piccola realtà alternativa. Collocata in spazi pubblici liminali, invita i passanti a sbirciare attraverso gli spioncini di un diorama a forma di scatola.
L’opera immerge il pubblico in un’illusione ottica e sonora. Una visione zenitale del proprio corpo si intreccia con l’apparizione di personaggi immaginari. Un susseguirsi di eventi inattesi – un sacchetto di plastica, un uomo disorientato, un lupo – incrina progressivamente le nostre certezze percettive: che cosa sta accadendo alle nostre spalle? Quanto della realtà possiamo davvero comprendere? L’installazione invita a sostare in uno spazio normalmente destinato al passaggio, incoraggiando una presenza più attenta e uno sguardo rinnovato sull’ambiente circostante.
L’installazione mette in crisi la percezione e ne disarticola i riferimenti abituali. Ci immerge in un mondo virtuale straniante, consentendoci al tempo stesso di osservare il nostro corpo da una prospettiva esterna. Attraverso questa esperienza, il pubblico è invitato a riflettere su come ciò che riconosciamo come vero non sia un dato oggettivo o stabile, ma il risultato della relazione continua tra il corpo e l’ambiente.

commento dell'autrice

A New York sono rimasta affascinata dai contrasti della città. Sentire un uomo gridare: “Vi stanno mentendo tutti, ma voi non ve ne accorgete” ha dato origine a una domanda che continua a guidare la mia ricerca. In un’epoca di polarizzazione e verità parallele, esplorare la fluidità della realtà mi sembra essenziale. Credo che la realtà non sia fissa, ma relazionale: emerge dall’interazione continua tra i nostri corpi e l’ambiente che ci circonda. Per me, Nothing to see here è un dispositivo percettivo. Fondendo una visione zenitale in tempo reale del proprio corpo con elementi di finzione, dissolve la distinzione tra esperienza soggettiva e punto di vista oggettivo.
Il reale può sembrare finto, e la finzione può acquistare consistenza fino a sembrare vera, invitandoci a smarrire e ritrovare ciò che crediamo reale. Mi piace pensare che perfino il più piccolo dei personaggi – una bottiglia di plastica che rotola nello spazio – possa suggerire una pausa e ricordarci, con umiltà, quanto limitata sia la nostra comprensione della realtà.

produzione/distribuzione

PRODUZIONE 1:
Studio Nergens - Sophie Simenel,
Lauriergracht 116 B-1
1016RR Amsterdam, Netherlands
Tel: +31 629317946
E-mail: info@studionergens.com
Web: http://www.studionergens.com
Social Media: @studionergens - Instagram, Studio Nergens - LinkedIn

PRODUZIONE 2:
Cultura Nova Festival
Postbus 300
NL-6400 AH Heerlen, Netherlands
Tel: +31 (0)45 571 66 07
E-mail: info@culturanova.nl

PRODUZIONE 3:
Muziekgebouw Productiehuis
Piet Heinkade 1
1019 BR Amsterdam, Netherlands
Tel: +31 020 - 788 20 10
E-mail: post@muziekgebouw.nl

PRODUZIONE 4:
Nationale Opera Ballet
Waterlooplein 22
10011 PG Amsterdam, Netherlands
Tel: +31 020 551 81 19
E-mail: info@operaballet.nl


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