fbpx Biennale Cinema 2026 | Octopocalypse
La Biennale di Venezia

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Cinema

Octopocalypse

Venice Immersive
Regia:
Max Sacker, Arite Szadkowski
Produzione:
Luma Octo (Max Sacker, Arite Szadkowski)
Durata:
20'
Lingua:
Inglese
Paesi:
Germania
Sceneggiatura:
Max Sacker, Arite Szadkowski
Montaggio:
Max Sacker
Suono:
Takuro Sakamoto
Art director:Max Sacker
Designers:Arite Szadkowski, Marian Neulant
Technical team:Jens Hallmann

sinossi

Che cosa faremmo se incontrassimo un’intelligenza aliena capace di plasmare il futuro dell’umanità? Dopo che una pioggia di meteoriti ha quasi spazzato via la civiltà, tre partecipanti entrano in una sala d’interrogatorio. Di fronte a loro, un polpo alieno: fragile, profetico, curioso e forse capace di aiutare l’umanità a rinascere. Cerca di comunicare attraverso musica, tatto, ritmo e visioni, che possono rivelarsi progressive, terrificanti o intime.
Octopocalypse è al tempo stesso un video musicale interattivo, una proiezione profetica, un esperimento da stanza dei bottoni e una prova emotiva. I partecipanti devono scegliere come comunicare con una specie superiore in un momento di crisi. Interrogarla, costringendo una mente immensamente più evoluta della propria a fornire risposte? Oppure rallentare, ascoltare e conquistare la sua fiducia? Domande, pulsanti e ritmo possono cambiare l’esito dell’esperienza, mentre il gruppo compone una traccia musicale a partire dai pattern e dagli impulsi trasmessi dall’alieno. Il primo contatto nasce dalla curiosità e dall’empatia o dalla paura e dal bisogno di controllo?
Octopocalypse racconta una storia di crisi, proiezione e compassione attraverso un sistema cinematografico immersivo in cui immagini, suono, tatto e scelte collettive diventano un’unica esperienza. E pone una domanda fondamentale: l’umanità saprà riconoscere un’intelligenza in un essere che è tentata di trattare come una risorsa?

commento degli autori

Con Octopocalypse esploriamo una nuova forma di cinema: una narrazione cinematografica concepita come sistema immersivo, musicale e interattivo, in cui immagine, suono, scelta e presenza confluiscono in un unico dispositivo narrativo che si aggiorna in tempo reale. È un’ipotesi su come potrebbe svilupparsi la narrativa visuale in futuro: non come alternativa al cinema, ma come espansione della sua grammatica emotiva.
L’IA generativa non è una scorciatoia né un’autrice, ma uno strumento che consente agli autori di prototipare, perfezionare e realizzare mondi, personaggi, voci e scene con una rapidità e una flessibilità nuove. L’intenzione emotiva, il ritmo e il punto di vista rimangono umani. Il mezzo diventa interessante quando apre nuove possibilità narrative senza sacrificare il lavoro artigianale che dà forma al racconto e all’emozione.
L’installazione invita i partecipanti a scegliere tra estrazione e fiducia, tra il mantenimento dello status quo e la possibilità d’immaginare un futuro più empatico.

produzione/distribuzione

PRODUZIONE:
Luma Octo - Max Sacker, Arite Szadkowski,
Claudiusstr. 9
10557 Berlin, Germany
Tel: +49 15203503200
E-mail: hello@lumaocto.com
Web: http://www.lumaocto.com
Social Media: @lumaocto - Instagram

UFFICIO STAMPA:
Max Sacker - Luma Octo
Tel: +49 15203503200
E-mail: hello@lumaocto.com

Ulteriori addetti: Arite - Szadkowski - hello@lumaocto.com


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