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I Progetti Speciali dell’Archivio Storico: In alto mar per dritto segno. Il canto di Dante per Francesco
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I Progetti Speciali dell’Archivio Storico: In alto mar per dritto segno. Il canto di Dante per Francesco

Martedì 6 ottobre, ore 18.30. Sala delle Colonne, Ca’ Giustinian.

In alto mar per dritto segno. Il canto di Dante per Francesco

In alto mar per dritto segno, il canto di Dante per Francesco è il titolo dell’incontro organizzato dalla Biennale di Venezia nell’ambito delle iniziative promosse dal Comitato Nazionale per la Celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco di Assisi, in programma martedì 6 ottobre alle 18.30, nella Sala delle Colonne di Ca’ Giustinian, sede della Biennale. L’ingresso è gratuito, con prenotazione obbligatoria sul sito della Biennale di Venezia.

Nuovo appuntamento della Biennale della Parola, In alto mar per dritto segno, il canto di Dante per Francesco avrà al centro il Canto XI e i versi conclusivi del Canto X del Paradiso di Dante Alighieri, dedicati alla figura del Santo. I versi saranno introdotti e commentati dal Patriarca di Venezia S.E.R. Mons. Francesco Moraglia, e letti dall’attrice Lucilla Giagnoni. La mise en espace è di Antonello Pocetti, la musica e la diffusione del suono sono di Thierry Coduys.

In alto mar per dritto segno, il canto di Dante per Francesco si svolgerà con un’Introduzione (Canto X, 82-99 / Canto XI, 1-27), una Prima Parte (Canto XI, 28-84), una Seconda Parte (Canto XI, 85-117), una Terza Parte (Canto XI, 118-139 / Canto XII) e una Conclusione. Quando Dante compone questi canti, tra il 1316 e il 1317, sono trascorsi poco meno di cent’anni dalla morte di Francesco. Eppure la sua figura, pur appartenendo a un passato ormai lontano, si rivela profondamente attuale. Dante guarda infatti a Francesco in un momento in cui la Chiesa e gli Ordini religiosi attraversano una fase di crisi e di compromesso, e fa del suo esempio uno strumento per interrogare il proprio tempo.

Il poema non guarda dunque a Francesco per rifugiarsi nel passato, ma per leggere e giudicare il presente attraverso la forza del suo esempio. La dimensione spirituale e quella civile coincidono: la fedeltà al Vangelo riguarda la scelta dei singoli, ma anche le comunità, le istituzioni e il modo in cui il potere viene esercitato. Francesco è “piccolo” nella radicalità della sua scelta personale e, insieme, grandissimo nella portata storica del suo esempio. La sua vita diventa così una domanda rivolta a tutti.

I Progetti Speciali dell’Archivio Storico / Centro Internazionale della Ricerca sulle Arti Contemporanee

La Responsabile dell’Archivio Storico della Biennale di Venezia, Debora Rossi, dichiara: «L’Archivio - Centro Internazionale della Ricerca sulle Arti Contemporanee è, per l’Istituzione, il luogo in cui la ricerca si fa produzione di progetti speciali i quali, attraverso la lettura di scritti e documenti che arrivano dal passato, offrono occasioni di riflessione sulla contemporaneità».

In alto mar per dritto segno, il canto di Dante per Francesco è il primo dei tre Progetti Speciali dell’Archivio Storico – Centro Internazionale della Ricerca sulle Arti Contemporanee in programma prossimamente: mercoledì 4 novembre, dalle 18.00 all’una di notte, La veglia dell’Acqua Granda ideata da Marco Paolini e Michela Signori nell’ambito del progetto Atlante delle Rive, con la collaborazione di Davide Iodice; da lunedì 16 a venerdì 20 novembre, per la Biennale della Parola, sarà quindi la volta di La colonna e il fondamento della verità, cinque serate dedicate a Pavel A. Florenskij (1882–1937), filosofo, teologo, matematico e scienziato, con la drammaturgia e la regia di Antonello Pocetti.