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Il Tour Letterario del Premio Campiello per la prima volta alla Biblioteca dell’Archivio Storico
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Il Tour Letterario del Premio Campiello per la prima volta alla Biblioteca dell’Archivio Storico

Incontro con gli autori finalisti della 64ª edizione: lunedì 21 settembre ore 17, Biblioteca della Biennale (Calle Paludo S. Antonio, Venezia).

Il Tour Letterario del Premio Campiello

La Biennale di Venezia è lieta di ospitare, per la prima volta presso la Biblioteca dell’Archivio Storico – Centro Internazionale della Ricerca sulle Arti Contemporanee della Biennale, un appuntamento speciale del Tour Letterario del Premio Campiello, il concorso di narrativa italiana contemporanea organizzato dalla Fondazione Il Campiello – Confindustria Veneto. Lunedì 21 settembre, alle ore 17.00, i cinque finalisti della 64ª edizione del Premio saranno protagonisti di un incontro che si aprirà con i saluti di Pietrangelo Buttafuoco, Presidente della Biennale di Venezia, e gli interventi di Raffaele Boscaini, Presidente della Fondazione Il Campiello e di Confindustria Veneto, e Roberto Cicutto, Presidente della Giuria dei Letterati del Premio Campiello.

L’appuntamento, gratuito e a ingresso libero, offrirà l’occasione di incontrare gli autori della cinquina finalista: Ermanno Cavazzoni, con Storia di un’amicizia (Quodlibet); Marcello Fois, con L’immensa distrazione (Einaudi); Valeria Parrella, con La ragazzina (Feltrinelli); Alcide Pierantozzi, con Lo sbilico (Einaudi); ed Elena Varvello, con La vita sempre (Ugo Guanda Editore). La conversazione, moderata dalla giornalista Federica Augusta Rossi, permetterà di conoscere più da vicino le opere degli scrittori selezionati in un luogo dedicato alla conservazione, alla ricerca e alla diffusione della cultura contemporanea.

In vista della proclamazione del vincitore, il Tour Estivo del Premio Campiello ha attraversato l’Italia da giugno, portando i cinque finalisti in oltre dieci città, dalla costa tirrenica alle Dolomiti, dalla Puglia alla laguna, con incontri nelle piazze e nei principali luoghi della cultura del Paese, toccando anche Pistoia, Capitale Italiana del Libro 2026, insieme a numerose altre città.

Il vincitore della 64ª edizione del Premio Campiello sarà proclamato sabato 3 ottobre 2026, per la prima volta al Palazzo del Cinema del Lido di Venezia, sulla base della votazione della Giuria dei Trecento Lettori Anonimi.

La sessantaquattresima edizione è realizzata grazie al sostegno di Intesa Sanpaolo, Umana, Eni, Pirelli, Feinar Edo, Consorzio di Tutela del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene DOCG, Enel e con la collaborazione di BDO Advisory Service, Grafiche Antiga, Trenitalia "Official Green Carrier", Printmateria e Community. Il Premio si avvale del patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e del sostegno della Regione del Veneto e di Unioncamere Veneto.

Il Premio Campiello

Il Premio Campiello fu istituito dagli Industriali del Veneto nel 1962 e giunge quest’anno alla sua sessantaquattresima edizione. Il nome “campiello”, tipico spazio della vita pubblica veneziana, sottolinea sia la partecipazione di una giuria ‘popolare’ per la scelta del vincitore, sia il legame con Venezia.  La prima edizione si svolse nel 1963 nella suggestiva cornice dell’isola di San Giorgio; le successive furono ospitate in contesti tra i più rappresentativi della storia e della cultura veneziana, come il Teatro La Fenice e Palazzo Ducale. A cominciare da Primo Levi, primo vincitore con l’opera La Tregua, il Campiello ha visto la partecipazione di autori divenuti protagonisti della storia letteraria del nostro Paese.  Il Premio è promosso e gestito dalla Fondazione Il Campiello, composta dalle Associazioni Industriali del Veneto e dalla loro Confindustria regionale. Nel corso degli anni è diventato uno dei più importanti riconoscimenti nel panorama delle competizioni letterarie italiane. È un esempio di riuscita e strategica connessione tra mondo dell’impresa e della cultura.

Il meccanismo per giungere al vincitore garantisce trasparenza e autonomia di giudizio da parte dei giurati. Prevede una duplice giuria. La Giuria dei Letterati, formata da personalità rappresentative del mondo culturale italiano, seleziona i cinque finalisti, in occasione della Cerimonia di Selezione.

Ad essa spetta anche l’assegnazione del Premio Campiello Opera Prima e la scelta del vincitore del Campiello Giovani. La Giuria dei Letterati di questa 64esima edizione è presieduta da Roberto Cicutto. Alla Giuria dei Trecento Lettori spetta il compito di decretare il vincitore assoluto. I giurati vengono selezionati sul territorio nazionale in base alle varie categorie sociali e professionali, cambiano ogni anno e i loro nomi rimangono segreti fino alla Cerimonia di Premiazione finale; ogni componente può partecipare a una sola edizione.

L’Archivio Storico della Biennale di Venezia

L’Archivio Storico della Biennale di Venezia non è solo il luogo che conserva i documenti e le collezioni legate alle attività dell’Istituzione dal 1895 ad oggi, ma rappresenta un Centro Internazionale della Ricerca sulle Arti Contemporanee dove i documenti diventano materia viva per nuove ricerche e sperimentazioni. Ciò avviene attraverso le azioni della Biennale stessa, dei Direttori Artistici dei diversi settori (Arte e Architettura; Cinema; Danza, Musica, Teatro), che ne sono anche curatori, degli studenti e dei ricercatori da tutto il mondo, e attraverso le collaborazioni con Università e Istituzioni culturali. L’Archivio – nell’attesa del trasferimento presso la nuova sede all’Arsenale nei restaurati edifici denominati Magazzini del Ferro e delle Officine per oltre 8.000 mq – è collocato dal 2008 presso gli spazi del Parco Scientifico Tecnologico VEGA di Porto Marghera. Conserva documenti riguardanti le attività promosse dalla Fondazione, ai quali si affiancano materiali relativi alle arti a partire dalla fine dell’Ottocento. Si distingue per l’eterogeneità delle testimonianze e dei supporti, tra cui rassegne stampa, fotografie, carteggi, audiovisivi, partiture, opere d’arte, dischi in vinile, manifesti. Ospita, inoltre, i seguenti archivi: Archivio Luca Ronconi, Fondo Palazzo Grassi/Fiat (1984–2005), Archivio Premio Architettura città di Oderzo, Archivio Lorenzo Capellini, Archivio Luca Massimo Barbero, Archivio Nuova Icona, Archivio Enzo Di Martino, Archivio Tullio Kezich, Archivio Gian Piero Brunetta, Archivio Paolo Valmarana, Archivio Sergio Asti, Archivio Sergio Fantoni, Archivio Luciano e Maud Giaccari, Archivio Lucia Ronchetti, Archivio Roberto Mazzucco. La Biblioteca, che dal 2009

è parte integrante del Padiglione Centrale ai Giardini, è specializzata nei temi delle arti contemporanee, con una particolare attenzione alla documentazione e all’approfondimento delle aree di attività dell’Istituzione. Conserva tutti i cataloghi delle attività della Biennale e raccoglie materiale bibliografico inerente alle discipline di arti visive, architettura, cinema, danza, fotografia, musica, teatro. Grazie a un patrimonio librario di oltre 164.000 volumi e 3.200 periodici, è fra le principali biblioteche di arti contemporanee in Italia.

Gli autori finalisti

Ermanno Cavazzoni vive a Bologna dove ha insegnato all’università; è scrittore di romanzi e racconti:  Il poema dei lunatici (Bollati Boringhieri, 1987), Vite brevi di idioti (Feltrinelli, 1997), Gli scrittori inutili (Feltrinelli, 2002), Morti fortunati (in riga edizioni, 2002); per Quodlibet Manualetto per la prossima vita (2024), Storia naturale dei giganti (2021), Gli eremiti del deserto (2016), La valle dei ladri (2014), Il limbo delle fantasticazioni (2009); per Guanda Guida agli animali fantastici (2011), e Il pensatore solitario (2015); per La Nave di Teseo La galassia dei dementi (2018), Storie vere e verissime (2019), La madre assassina (2021) e Il gran bugiardo (2023); ideatore con Gianni Celati e altri della rivista «Il semplice» (1995-1997); ha scritto di Luigi Pulci, Ludovico Ariosto, Franz Kafka ecc. Nel corso degli anni ha collaborato alla sceneggiatura di La voce della luna di Federico Fellini, e ad altri film e regie.

Marcello Fois (Nuoro, 1960) vive e lavora a Bologna. Tra i suoi tanti libri per Einaudi ricordiamo Memoria del vuoto (Premio Super Grinzane Cavour 2007 e Volponi 2007), Stirpe (Premio Città di Vigevano e Frontino Montefeltro 2010), Nel tempo di mezzo (finalista al Premio Campiello e al Premio Strega 2012), L’importanza dei luoghi comuni (2013), Luce perfetta (Premio Mondello e Asti d’Appello 2016), Quasi Grazia (2016), Del dirsi addio (2017), il libro in versi L’infinito non finire (2018), Pietro e Paolo (2019) e L’invenzione degli italiani. Dove ci porta «Cuore» (2021).

Valeria Parrella è autrice di romanzi, racconti, drammaturgie e libretti d’opera. Fra questi, ricordiamo: mosca più balena (minimum fax, 2003; Premio Campiello Opera Prima), Per grazia ricevuta (minimum fax, 2005; finalista nella cinquina del Premio Strega e Premio Renato Fucini), Lo spazio bianco (Einaudi 2008, 2010 e 2018), da cui Francesca Comencini ha tratto l’omonimo film, e Almarina (Einaudi, 2019; finalista nella cinquina del Premio Strega). Per Feltrinelli ha pubblicato La Fortuna (2022, Premio letterario internazionale Mondello — Opera Italiana) e Piccoli miracoli e altri tradimenti (2024). Da anni collabora con “Robinson - la Repubblica” e “il manifesto”.

Alcide Pierantozzi è nato nel 1985 e vive a Colonnella, in Abruzzo. Ha esordito a ventun anni con il romanzo Uno in diviso (Hacca 2006, Bompiani 2022), a cui sono seguiti L’uomo e il suo amore (Rizzoli 2008), Ivan il terribile (Rizzoli 2012), Tutte le strade portano a noi (Laterza 2015) e L’inconveniente di essere amati (Bompiani 2020).

Elena Varvello è nata a Torino nel 1971, dove è docente presso la Scuola Holden. Ha pubblicato le raccolte di poesie Perseveranza è salutare (Portofranco, 2002) e Atlanti (Canopo, 2004). Con la raccolta di racconti L’economia delle cose (Fandango, 2007) ha vinto il Premio Settembrini e il Premio Bagutta Opera Prima, ed è stata selezionata dal Premio Strega. Nel 2011 ha pubblicato il suo primo romanzo, La luce perfetta del giorno (Fandango). Per Einaudi ha pubblicato La vita felice (2016): tradotto in numerosi Paesi, è stato uno dei libri di narrativa straniera — unico titolo italiano della classifica insieme a Elena Ferrante — più venduti in Gran Bretagna nel 2018. Sempre per Einaudi, ha pubblicato Solo un ragazzo (2020).