Musica Libera: due nuovi appuntamenti al 70. Festival
Il 18 e 24 ottobre alla Casa di reclusione femminile di Venezia alla Giudecca.
Musica libera
Due appuntamenti si aggiungono al programma del 70. Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale di Venezia (10 > 24 ottobre), diretto da Caterina Barbieri. Con il titolo Musica Libera il 18 e il 24 ottobre (ore 16.00), all’interno della Casa di reclusione femminile Venezia Giudecca verranno presentati gli esiti di un laboratorio che ha visto protagoniste le donne dell’Istituto insieme ai giovani musicisti di Biennale College Musica e ai loro mentori.
“Un laboratorio all’insegna della musica – afferma Caterina Barbieri - che ha l’obiettivo di aprire un dialogo con la città di Venezia e il suo tessuto sociale. L’iniziativa riflette un’idea di programmazione culturale tesa a valorizzare la musica nel suo potere terapeutico, concependo la creazione artistica non come semplice oggetto di fruizione passiva e consumo, ma come possibile canale di catarsi e trasformazione collettiva. In linea con il tema del Festival, dedicato all’infanzia e all’intuito, e seguendo un principio di totale apertura, queste sessioni hanno cercato di creare spazi di autentica libertà creativa, senza la pressione di dover raggiungere un risultato predeterminato e imposto dall’alto. L’anima di Musica Libera risiede nella sua natura corale, fondata sull’ascolto, la vulnerabilità, l’urgenza espressiva e la co-creazione, più che su un metodo compositivo prestabilito. Il risultato si materializza in un’installazione sonora attivata da una performance dal vivo con le detenute e i giovani compositori di Biennale College Musica, presentata come prova aperta all’interno della Casa di reclusione femminile della Giudecca in due appuntamenti inseriti nella programmazione ufficiale del Festival”.
Nell’arco di tre sessioni laboratoriali – tra aprile e luglio – le donne dell’istituto penitenziario hanno partecipato e contribuito con i compositori, sound artist e performer di Biennale College - Wyldie Bracewell, Talullah Calderwood, Lara Dâmaso, Andrea La Pietra, alys(alys)alys - a tre diverse iniziative legate alla musica e al suo ascolto.
La prima, Oral Present, è stata condotta da Camae Ayewa, meglio nota come Moor Mother, poetessa, musicista, attivista afro-americana, fondatrice del collettivo Black Quantum Futurism, che esplora attraverso arte e teoria nuove concezioni del tempo legate alla diaspora nera. Ayewa ha coinvolto le partecipanti e registrato le loro risposte attorno a tre domande sul concetto di memoria, tempo e trasmissione: sul tempo che si vive e sull’idea di parlare attraverso il tempo, con lo scopo di inviare un messaggio a sé stessi, alla propria famiglia o al mondo.
La seconda, Listening Together, condotta da Alif Hilal, compositrice e vocalist americana precedentemente nota come Lyra Pramuk, ha creato gruppi di ascolto e discussione a partire dalle proposte musicali fatte dalle stesse partecipanti, in base alle loro predilezioni e al loro coinvolgimento emotivo, interrogandole sulle modalità del sentire e delle parole per dirle.
Infine, Free Music, sessione condotta da Simone Trabucchi, noto al pubblico come STILL, ha portato all’interno del carcere un vero e proprio studio di registrazione per promuoverne l’uso condiviso secondo una concezione aperta della musica, un linguaggio capace di raccontare, evocare e trasformare. È lo strumento con cui si produrranno ambienti sonori utilizzati come materiale per la rielaborazione delle registrazioni realizzate con Camae Ayewa e Alif Hilal.
Le prove vere e proprie si svolgeranno dal 29 settembre al 6 ottobre per confluire infine nella installazione sonora attivata da una performance dal vivo che avrà luogo nelle giornate del 18 e del 24 ottobre nel cortile della Casa di reclusione, nata attorno al corpo centrale dell’antica Chiesa e dell’antico Monastero femminile delle Convertite.
Il pubblico che vorrà partecipare a uno dei due appuntamenti di Musica Libera del 70. Festival Internazionale di Musica Contemporanea dovrà registrarsi online al sito della Biennale di Venezia con modalità che verranno comunicate in seguito.
Musica Libera si aggiunge a Rinasco con l’Arte, iniziativa sempre promossa dalla Biennale di Venezia e intesa a far crescere i rapporti con gli istituti penitenziari.
Si ringraziano la Casa di reclusione femminile Venezia Giudecca, il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e il Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria Veneto – Friuli VG – Trentino AA.