| Anno e durata: | 2026, 55’ (prima assoluta) |
|---|---|
| Coreografia: | Oli Mathiesen |
| Produttore creativo: | Shona McCullagh MNZM |
| Con: | Sharvon Mortimer, Celia Hext, Toalei Pearl, Raven Afoa-Purcell, Sebastian Geilings, Peni Fakaua |
| Luci: | Rachel Marlow, Brad Gledhill, (Filament 11) |
| Scene e costumi: | Dan Williams |
| Sound design: | Anonymouz (Faiumu Matthew Salapu) |
| Produzione: | Behnaz Farzami |
| Coproduzione: | La Biennale di Venezia, Auckland Live, Perth Festival, Te Ahurei Toi o Tāmaki Auckland Arts Festival, Sydney Opera House |
| Commissioning partner: | Teater V |
| Con il supporto di: | Wellesley Studios, Filament Eleven 11 |
Oli Mathiesen - Just Between Me and Jesus
Descrizione
Una fusione elettrizzante di temi, estetica, generi e stili – ballroom, waacking, vogue fem - sulle onde pulsanti della musica techno facendo collidere rituali condivisi, devozione e senso di appartenenza in un’espressione di euforia collettiva. È l’opera del coreografo neozelandese di origini maori Oli Mathiesen, vincitore del bando internazionale Biennale Danza 2026 per una nuova creazione coreografica. Attingendo all’universo della pista da ballo e dei rave come alle memorie collettive di ogni credo, Mathiesen esplora un paradosso, chiedendosi come i confini tra fede e fanatismo, tra ritualità e radicalismo, si possano confondere fino a dissolversi quando la devozione è totalizzante. Ma quando la devozione diventa sottomissione e quando diventa liberazione?