fbpx Biennale Cinema 2026 | Ulrica
La Biennale di Venezia

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Cinema

Ulrica

Venice Immersive
Regia:
Hongbo Cai
Produzione:
Some Studio LLC, Good Company, Yinxu Zhou, Ryan Heiferman, Xtreme Dive Centers, Master Liveaboard, Elsa Huang
Durata:
20'
Lingua:
Inglese
Paesi:
USA, Messico, Micronesia
Interpreti:
Francisco M. Ponce Gil, John Blake, Bolditzár Kovács, Ziyi Tao, Hongbo Cai
Sceneggiatura:
Hongbo Cai
Montaggio:
Hongbo Cai, Juliette Ho, Weiying Jin
Musica:
Ziyi Tao
Suono:
Carol Yan Li, Ziyi Tao, Nathan Prillamen
Art directors:Victoria Gong, Hongbo Cai, Zicong Wang, Laurence Huo
Lead developer:Xiucheng Pei
Designer:Yang Tan

sinossi

Durante la guerra, un sommergibilista sopravvive all’affondamento del suo sottomarino e s’immerge nelle profondità dell’oceano, inseguito da un impulso a bassa frequenza che associa alla presunta nave nemica conosciuta come Ulrica. Mentre si nasconde tra grotte e rovine, il tempo si frammenta: antichi relitti riemergono e ricordi di secoli diversi si fondono. Il mare diventa un archivio liminale, trasformando la fuga di un soldato in un incontro con il dimenticato e l’inconoscibile.

Commento dell’autorǝ

Per me l’acqua incarna una forza profondamente ambivalente: materna e abissale, purificatrice e destabilizzante. Proprio perché racchiude simultaneamente queste contraddizioni, diventa un modello multidimensionale: un mezzo per simulare stati alterati di coscienza, una struttura per l’indagine sensoriale e uno strumento attraverso il quale immaginare la guarigione dai traumi e la meditazione. Ulrica è concepito per portare questo “attraversamento di soglia” cosciente, sensoriale e spirituale sulla terraferma, in un ambiente spettacolare.
Queste qualità si sono approfondite grazie alla mia esperienza subacquea. Sott’acqua, il suono viaggia a una velocità quattro volte superiore rispetto all’aria e la densità dell’acqua favorisce le basse frequenze, creando un campo acustico avvolgente, simile a un grembo materno. La vista subacquea, inoltre, stravolge la percezione a cui siamo abituati: la rifrazione distorce la scala e gran parte dello spettro cromatico viene assorbita. L’acqua funge anche da portatrice di memoria e storia. In condizioni di lento decadimento, l’oceano conserva tracce non documentate del passato: relitti, rovine e resti. Su scala planetaria, l’acqua è anche testimone silenziosa di spostamenti tettonici e del lungo arco evolutivo delle specie.
Ulrica mette in scena questo “centro dimenticato” come spazio teatrale: uno spazio in cui gli esseri umani ritrovano la comunione con altre forme di vita e ristabiliscono il legame con il trauma e le proprie radici ancestrali. Incontrando l’acqua come serbatoio di emozioni e di un tempo profondo, Ulrica lancia un appello ambientale che non ribadisce la crisi ecologica, ma apre la strada a una profonda consapevolezza del mondo come nostro Eden collettivo.

produzione/distribuzione

PRODUZIONE:
Some Studio LLC - Yinx Zhou
Tel: +1 9292868616
E-mail: SOMESTUDIONY@gmail.com
Social Media: @somestudio.io – Instagram

DISTRIBUZIONE INTERNAZIONALE:
Some Studio LLC - Yinx Zhou
Tel: +1 9292868616
E-mail: yinxz.studio@gmail.com

UFFICIO STAMPA:
Jessie Cohen PR & Consulting
Tel: + 1 402 547 7204
E-mail: nate@jcpr-c.com


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