fbpx Biennale Architettura 2018 | Burkhalter Sumi Architekten con Marco Pogacnik
La Biennale di Venezia

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Burkhalter Sumi Architekten con Marco Pogacnik

Konrad Wachsmann - The Grapevine Structure



Marianne Burkhalter; Christian Sumi
con
Marko Pogacnik

 

I progetti e la ricerca degli architetti dello studio Burkhalter Sumi combinano il fascino della modernità con la tettonica. La loro più recente pubblicazione è dedicata alla sezione, intesa come il DNA dello spazio, e nel lavoro l’elaborazione di progetti complessi si alterna a disegni istintivi tracciati con il gesso sulla carta per rivendicare lo spazio. Possiedono l’abilità di rivelare l’essenza stessa delle strutture, descrivendone origini e fonti e collocando l’opera nella sua cornice storica. Alla 16. Mostra Internazionale di Architettura presentano un lavoro di Konrad Wachsmann, considerato uno delle figure più importanti nella storiografia della prefabbricazione industriale, accanto ad Alberto Mangiarotti, Marco Zanuso, Buckminster Fuller e Jean Prouvé. Frei Otto fu uno dei suoi studenti. Nato a Francoforte sull’Oder nel 1901, Wachsmann emigrò negli Stati Uniti d’America negli anni Trenta e a partire dal 1941 sviluppò il General Panel System insieme a Walter Gropius. Con Grapevine Wachsmann inventa un sistema che richiama la pianta della vite, in cui nodi e strutture di supporto formano un’entità unica. Si tratta probabilmente di uno dei progetti costruttivi più radicali del tempo, rimasto finora solo sulla carta. Realizzata appositamente per la Biennale Architettura e collocata ai Giardini, una costruzione in scala 1:1 consente a questa scultura imponente, a questa “doppia colonna”, di essere finalmente conosciuta e ammirata.
YF+SMcN

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