fbpx Biennale Arte 2022 | Elisa Giardina Papa
La Biennale di Venezia

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Elisa Giardina Papa

1979, Italia


  • MAR - DOM
    23/04 > 25/09
    11.00 - 19.00

    VEN - SAB FINO AL 25/09
    11.00 - 20.00

    MAR - DOM
    27/09 > 27/11
    10.00 - 18.00
  • Arsenale
  • Ingresso con biglietto

L’opera di Elisa Giardina Papa inquadra, tramite ricerche approfondite e una sottile ironia, le modalità in cui si presentano e si realizzano il genere, la sessualità e il lavoro nell’economia digitale del XXI secolo. La sua nuova videoinstallazione, intitolata “U Scantu”: A Disorderly Tale (2022) reinterpreta il mito siciliano delle donne di fora (“donne di fuori”), che la tradizione orale descrive al contempo femminee e mascoline, umane ma in parte animali, benevole eppure vendicative. L’installazione video ritrae le donne di fora come adolescenti che percorrono le desolate architetture postmoderne di Gibellina Nuova pedalando sulle loro biciclette, personalizzate con potenti impianti stereo secondo la moda del bike tuning. Le scorribande di queste tuners sono inframmezzate da motivi testuali e visivi attinti da una raccolta di favole siciliane del XIX secolo, dai frammentari ricordi d’infanzia dell’artista riguardanti canzoni e storie che le raccontava sua nonna, e dai processi dell’Inquisizione che, nel XVI e XVII secolo, perseguivano le donne che ritenevano essere, per l’appunto, donne di fora. Accompagnato da sculture in ceramica di piedi d'oca e serpenti intrecciati realizzate in collaborazione con artigiani siciliani, “U Scantu”: A Disorderly Tale ripropone il magico, il rituale e il fantastico, come forze radicali in grado di mettere in discussione le categorie predeterminate di umanità e femminilità.

Ian Wallace

Immagini

Elisa Giardina Papa, “U Scantu”: A Disorderly Tale, 2022  
Video and ceramic installation
12 min. Courtesy the Artist

Foto dell'installazione: Nicolò Gemin

“U Scantu”: A Disorderly Tale (2022)
Crediti di produzione

Executive Production: Ornella Costanzo                                          
Assistant Artist: 
Rebecca Moccia
Director of Production: Genny Petrotta
Production Consultant: Sara Tirelli
Poem by: Megan Fernandes
Director of Photography: Sara Purgatorio AIC, AMC
Camera Assistants: Giulia Costumati, Bernardo Giannone
Sound Recordists: Claudio Gravano, Marco Schimenti
Set Assistants: Adriano La Licata, Bruno Bonafede
Gibellina Locations Consultant: Nicolò Stabile
Tuning Bikes Production: Ciccio Ballarò,Tommaso Piances, Antonino D’Amico
Props: Adriano La Licata
Tailors: Concetta Chillemi, Mirella Romano
Editing: Ilenia Zincone
Colorist: Andrea Facchini
Original Music by: duendita
Sound Design: Michele Braga and Angelo Sicurella                                    
Sicilian Music Researcher: 
Nino Scaffidi
Costume Design by: Mike Grapes - Savant Studios
Exhibition Design by: Camilo Oliveira
Ceramics Production by: Ezzina Chokri Ceramiche 
Theoretical Researcher: Be Schierenberg
Poem Translation Sicilian: Elisa Puleo
Voice in Sicilian: Aurora Peres
Donne di Fora & Bike Tuners: Aurora Amato, Ludovica Caravello, Beatrice Del Verme, Gineba Di Pisa, Francesca Foti, Giuliana Grillo, Marika Gullo, Cristel Francesca Lima Pina, Roberta Longo, Simona Mastrolembo, Sabrina Merandi, Rossella Sollazzo, Youssra Tourougou
Make up and Hair Artist: Francesco Paolo Catalano
Manicure Artist: Morgana
Rope Performer: Sabrina Merandi
Goat Trainer: Rosario Petralia

Una produzione in collaborazione con: Smart Italia Soc. Coop. Impresa Sociale

Un ringraziamento speciale a: Laura Barreca, Natasha Becker, Barbara Casavecchia, camerAnebbia, Rocco e Fabio Cirifino, Michele Cristella, Mary Ann Doane, Pê Feijó, Giovanna Fiume, Giovanni Fontana Antonelli, Nicolò Gemin, Fabrizio Giardina Papa, Nate Harrison, Pierluigi Mannella, Radha May (Nupur Mathur, Bathsheba Okwenje), Andrea Masu, Perrin Meyer, Laura Miraglia, Simone Mogliè, Greg Niemeyer, Luciana Parisi, Federica Futura Patti, Alberto Salvadori, Lou Silhol Macher, Damon Young.
The Department of Film & Media UC Berkeley
Queer Theory Rewilded School in Lisbon  (Jack Halberstam, Tavia Nyong'o, Damon Young)
The co-owners of Palazzo Biscari: The Moncada Paternò Castello family, the Grimaldi family and the Costanzo family.
Donato Nubile e Cesare Frignati per Smart Italia.
e a:
Insula Palermo, TUTI Palermo, Priscilla Barbaro, Stefano Colonna, Delia Gaspare Morticelli, Sveva Pagliaro, Yumiko Maria Reginella, Angela Senapa, Bruno Sirianni, Enrica Zaccone.

L'archivio, la teoria e la ricerca si basano sugli studi di:
Ernesto De Martino, Il mondo magico. Prolegomeni a una storia del magismo (1948);
Sud e magia (1959)
Giovanna Fiume, Del Santo Uffizio in Sicilia e delle sue carceri (2021)
Laura Gonzenbach, Sicilianische Märchen (1870)
Elsa Guggino, I canti e la magia. Percorsi di una ricerca, and Fate, sibille e altre strane donne (2004)
Maria Sofia Messana, Inquisitori, negromanti e streghe nella Sicilia moderna (1500-1782) (2007)
Luigi Pirandello, La favola del figlio cambiato (1932)
Mel Y. Chen, Animacies: Biopolitics, Racial Mattering, and Queer Affect (2012)
Silvia Federici, Caliban and the Witch: Women, the Body and Primitive Accumulation (2004)
Michel Foucault, The Order of Things: An Archaeology of the Human Sciences (1994);
The Lives of Infamous Men (1977).
Jack Halberstam, Wild Things: The Disorder of Desire (2020)
Stefano Harney and Fred Moten. The Undercommons: Fugitive Planning & Black Study (2013)
Saidiya Hartman, Venus in Two Acts (2008)
José Esteban Muñoz, Cruising Utopia: The Then and There of Queer Futurity (2009)
Tavia Nyong’o, Afro-Fabulations: The Queer Drama of Black Life (2018)


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