fbpx Biennale Arte 2022 | Sandra Vásquez de la Horra
La Biennale di Venezia

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Sandra Vásquez de la Horra

1967, Cile


  • MAR - DOM
    23/04 > 25/09
    11.00 - 19.00

    VEN - SAB FINO AL 25/09
    11.00 - 20.00

    MAR - DOM
    27/09 > 27/11
    10.00 - 18.00
  • Arsenale
  • Ingresso con biglietto

Sandra Vásquez de la Horra è cresciuta in Cile durante la dittatura militare di Pinochet per poi lasciare il Paese negli anni Novanta e studiare in Germania. Spesso sigilla i propri disegni con cera d’api fusa, evocando toni religiosi e aggiungendo uno strato di vulnerabilità alla natura del materiale. In alcuni di questi lavori appaiono molti simboli tratti da culture indigene e marginalizzate, come per esempio lo scheletro agghindato Santa Muerte in Der Tod und das Mädchen (2015). La figura femminile è talvolta raffigurata come Madre Terra e creatrice, ma anche come creatura violata o remissiva. Disposte in una struttura lignea simile a una casa progettata dall’artista, le opere qui esposte mostrano corpi femminili che si fondono con paesaggi surreali (Erupciones [2019] e Flotante y su genealogía [2020]), che si dissolvono nella luce (Saludo a Olorun, 2021) o che diventano vettori o corollari di testi (América sin Fronteras [2017] e La Voz de un Pueblo que lucha [2019]). In una nuova serie di lavori a matita, acquerello e cera, Vásquez de la Horra piega la carta a fisarmonica per portare le sue figure in uno spazio scultoreo. La sua pratica artistica esplora temi che spaziano tra mortalità, rinascita, sessualità, miti, riti, ed esamina la violenza e il soggiogamento subiti dalle popolazioni di discendenza africana nel corso della storia dell’America Latina.

Liv Cuniberti


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